Giocate Maggio 15, 2024

25/5/2024 Segreti e Alleanze al Molo Abbandonato

Figure influenti della Corte di Pan, tra cui Janira, Isilrill e Amubai, accolgono Ombrae ed Eoghan in una locanda isolata, lontano da occhi indiscreti. Tra scambi di battute affilate e discorsi velati di strategie, emerge la necessità di definire i confini della fiducia e delle alleanze. Ombrae mette in discussione il trattamento riservato alla sua fazione, mentre Eoghan osserva con l’acutezza di chi ha vissuto troppe verità nascoste. Nel frattempo, all’esterno, presenze enigmatiche si aggirano nell’ombra, pronte a influenzare il destino di questa delicata trattativa.

Chat salvata in Molo Abbandonato il 15/5/2024 dalle ore 21:49


21:49 ISILRILL [Ingresso] giunge, attraverso il sentiero, al fianco di JANIRA fino di fronte all`ingresso della Locanda, fermandosi per lasciare il passo ad AMUBAI L`esile figura, fasciata da un abito candido, di semplice fattura sovrasta quella minuta del Ministro, d cui non scosta lo sguardo verde muschio. Capelli, antracite, imbrigliati in una austera treccia, spessa e voluminosa che cade a separare la schiena ondeggiando appena al ritmo dei passi. Il viso, dai lineamenti fini e delicati, dagli zigomi affilati, trasuda serenità ed una Fede incontaminata nei Cieli. Sistema le pieghe della veste facendoci scivolare le mani, dalle dita lunghe ed affusolate. Tiepido sorriso stira le labbra, tumide e piene e prima di entrare il viso leva al Cielo, terso, per un ultima occhiata. Annuisce alle parole di AMUBAI, seguendo, rilasciando un profondo sospiro, CORMORAN < Molto bene.. come ho sentito dire.. inizino le danze> e superata la soglia si dirige verso la SALA PRIVATA indicata da AMUBAI. <Avete anche provveduto, immagino, a far portare qualcosa per rifocillare i nostri .. ospiti>
21:54Ombrae[esternoLocanda] [si è alleggerita della pece della giacca di pelle, lasciato spazio a una camicia bianca che le bacia le forme femminili senza particolari costrizioni: ha lasciato difatti orfane quattro asole che confezionano una vertiginosa scollatura, dando palcoscenico alla serpe tatuata ad altezza cuore. Le gambe invece sono avviluppate nella stretta di pantaloni neri – sempre di pelle – che terminano su stivaletti alti alla caviglia, esaltando di qualche centimetro il suo naturale metro e settanta. Non ha vezzi particolari, se non un anello lavorato a serpente che in spire voluttuose avvolge l’anulare della mano sinistra e si inarca sul dorso per mostrare le fauci aperte sulla nocca dell’indice. Ha un viso pesantemente sfregiato, mitigato da ciocche bionde che fanno da cornice a un ovale dove spiccano grandi occhi azzurri e una bocca carnosa tediata da un dedalo di cicatrici. Chiude con EOGHAN la sfilata della CORTE di PAN, facendo i fanalini di coda che lasciano un vantaggio di circa DIECI metri] Non ha usato la chiave…[sibila all’ETERNO, indicando – con un cenno del mento – la porta dell’ESMERALDA. Sembra far evaporare la rivelazione con un gesto morbido che conduce la giubba sulla spalla, trattenuta da dita affusolate della mano del comando. Alla CINTA d’ARME pendono silenziose le armi: un MAZZAPICCHIO, con la testa rivolta verso l’alto, occupa il fianco destro, mentre l’opposto ospita un PUGNALE dall’impugnatura lavorata in pietre ed oro. L’attenzione scivola sul drappello che li precede] Tre. Inizio a credere che il motto del Ministro sia “fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio” [la timbrica è spolverata di giocosa irriverenza, mentre mette in fila i passi per TENTARE di varcare la soglia della LOCANDA]
21:54 Ombrae – Al suo arrivo, tiene al fianco destro Armi da botta, tiene al fianco mancino Armi lama corta. Ha indosso, Completo baseCompleto baseIntimoCamiciaAnello. Porta con sé, TatuaggioTatuaggioMonile Incantato Livello ForteTatuaggio.
21:58Eoghan[Esterno Locanda] <segue col passo la figura di Ombrae quando questa si anima, già pronto a riversarle addosso sillabe figlie di un tono monocorde e piacevole> Ve ne siete appena accorta? <È una bestia matura di un metro e novanta, settanta chili in peso avvolti nella pelle ambra dal sottotono mortuario. Non cela la sua natura, dalle palpebre che mai sbattono al torace immobile a causa del respiro assente. Un corpo che ha i muscoli che ancora ricordano gli allenamenti da cavaliere e l`eleganza delle corti, una mistura di perfezione che cozza con il rigore marziale della serata. Le vesti scure di foggia maschile e gli stivali in pelle nera sono coperti dallo strato dell`ARMATURA COMPLETA in METALLO, con le sue tinte scure e dettagli rossi. Attaccato agli spallacci gli casca un drappo scuro che gli arriva a stento alle ginocchia. Ha capelli neri e lunghi che gli si lisciano all`indietro e rimangono acconciati in una crocchia orientale tenuta ferma dietro il capo con un nastro rosso dai bordi dorati. Lo sguardo nero se ne sta tra palpebre affilate dalla genìa orientale, angoli esterni affollati dalle zampe di gallina che lo segnano per i suoi cinquant’anni di vissuto. In vita ha una cinta d`arme alla cui sinistra pende la SPADA LUNGA bagnata d`argento con la doppia esse incisa all`altezza della guardia, un PUGNALE dall`elsa bianca ed una scarsella scura in cui dentro si porta un melograno di sangue. L`elmo non gli sta sul capo, ha i segni della vita in mostra come un dipinto tetro su tela inanimata, se lo porta sotto il braccio sinistro, poggiatro tra arto sinistro e fianco>
21:59 Eoghan – Al suo arrivo, tiene al fianco destro Armi lama lunga e piatta, tiene al fianco mancino Armi lama corta, il corpo è avvolto da Armatura completa in metallo. Ha indosso, AnelloCompletoScarpe. Porta con sé, Scarsella Nera.
21:59 Alecsander [Sentiero Nord] avanza lungo il sentiero, con il passo spedito di chi ha una gran fretta. Si presenta come un ragazzo di nemmeno venticinque anni. Un ragazzo alto un metro e novanta, dai capelli color del grano, arruffati come quelli di chi si è appena alzato, e il viso pallido ed emaciato di chi non e la sta passando bene. Indossa una vecchia giacca lasciata aperta sul davanti, una che si direbbe troppo abbondante. Sotto, si intravede una camicia che un tempo doveva essere bianca, ma che adesso appare ingrigita, come cenere di ulivo. Pantaloni neri, sfilacciati sulle ginocchia e inzaccherati di fango sopra i polpacci, si infilano in vecchi stivali dalle punte sformate. Non porta armi con sé, solo qualche monile tra il collo e le mani. Le tiene strette a pugno, mentre continua ad avanzare tenendo gli occhi gonfi di sonno perduto fissi avanti a sé, senza mirare a qualcosa in particolare.
22:02 Moire [banchina] è nel riflesso della luna pallida che si specchia fra le acque torbide e scure; una macchia d`inchiostro a cui le fiaccole disposte lungo il molo non sembrano affidarle la giusta riconoscenza: è l`ombra a cui la nebbia ha divorato i contorni, persa nell`oscurità notturna con la stessa intensità con cui sembra ricercarla all`orizzonte, laddove acqua e cielo finiscono per fondersi. Appare come una donna minuscola e minuta e dalla postura fiera, accentuata dalla linea dritta delle spalle e dall`eccessiva tensione del collo, poiché ogni altro dettaglio di quell`imposizione fisica è sigillata nell`ampiezza del saio cerimoniale, il quale le lascia visibili solo i piedi nudi ancorati al legno del molo. solo la vita viene accentuata nella sua magrezza dalla cintura in cuoio posta a reggere la fibbia di metallo nella quale è incastonata la GEMMA CATALIZZATRICE, visibile esattamente come il metallo dei BRACCIALI MONASTICI ARTIGLIATI che ne fascia gli avambracci grazie alle maniche arrotolate appena sopra i gomiti. sembra quasi offrirsi al paesaggio invisibile con la stessa arrendevolezza con cui il vento di tramontana le scompiglia i capelli biondi, incorniciandole quel viso dai tratti delicati marcati dai TATUAGGI MISTICI SPENTI in un reticolo di vene marcate che le deturpa la bellezza scivolandole oltre il collo e giù in ogni parte del corpo. benché appaia esageratamente calma la stilla sottopelle invece le ribolle come un fiume in piena: saggia l`ira di cui è portatrice in perfetto silenzio, tant`è che persino l`AURA MISTICA giace SOPITA ma non il PERENNE vociare che le stupra la mente in echi e rintocchi che decretano l`accanimento mentale che subisce mentre il DEMONE TRICORNO ne ha scelto le membra come suo riposo terreno ed abita negli occhi opalescenti che volge per il luogo.
22:02 Moire – Al suo arrivo, porta nelle braccia Bracciali di metallo. Ha indosso, Abito. Con sé non porta nulla.
22:10Janira[Locanda S. 4] <<annuisce alle parole di Amubai >> Ottimo vi ringrazio <<mentre avanza verso l’interno della locanda, un’occhiata al bancone vuoto >> Strano Giuditta non c’è stasera? <<non rivolgendosi a nessuno, i passi sono sicuri il mantello si muove dolcemente ad ogni suo movimento mentre si dirige verso la saletta 4 , si guarda intorno e nota che Giuditta come sempre è stata perfetta>> Certo Magistrato, il Prefetto Amubai aveva chiesto a Giuditta di aprire la Locanda e di sistemare la saletta quattro per un incontro. Infatti è tutto perfetto come sempre, non avevo dubbi <<slaccia il mantello alla gola e lo lascia sulle spalle, poi si guarda intorno per scegliere che posto occupare >> Magistrato vi mettete al mio fianco? <<un sorriso va ad accompagnare le sue parole>>
22:12Amubai[SALA 4] <voltandosi verso il Magistrato si apre in un sorriso rispondendole > in verità avrei fatto approntare qualcosa anche per noi , non seguo le Vostre abitudini alimentari Magistrato , ma io normalmente mangio almeno una volta al giorno , e dalla colazione di questa mattina , sono digiuno <osservando giungere Ombrae e la sua scorta egli con un garbato gerso della mano destra invita gli ospiti ad entrare nella saletta privata(4) accogliendoli > Sia Luce fra le tenebre , Vi prego accomodateVi , chiedo subito di portare qualcosa per lavare la polvere dalla gola … <voltandosi dunque verso il Ministro egli risponde con un gesto affermativo del capo > Esattamente come avevate richiesto .
22:19Cormoran[sala 4] <i suoi occhi blu sono fissi sui movimenti di Janira e Amubai, il palmo aperto della sinistra è appoggiata al pomello della spada alla cintura, da un`occhiata a ISILRILL al suo fianco poi si incammina e segue il resto della CORTE alla saletta 4, oltrepassa l`uscio e si ferma sull`entrata, assume una posizione retta, con le gambe dritte leggermente divaricate, la destra afferra il colletto della sua armatura mentre la sinistra riposa sul pomello della spada>
22:19ISILRILL[SalaPrivata4] <cortese cenno del capo rivolge ad AMUBAI> solitamente dopo il vespro non assumo che acqua di fonte, ma ho camminato molto e quindi magari sbocconcello qualcosa.. vi ringrazio per la solerzia <si porta nuovamente al fianco di JANIRA, scostandole la sedia> e dove altro potrei stare.. <ha avuto cura di scegliere una seduta comoda, con le spalle alla parete, ma sufficientemente distante da consentire agio. Fissa lo sguardo verso gli avventori appena giunti, OMBRAE ed EOGHAN> Se sono Loro e non attendiamo altri io chiuderei anche.. meglio non attirare avventori senza Giuditta .. se poi si lamenta che le scorte scarseggiano.. dovrei istituire un indagine <rilascia un sospiro> non è che mi dispiacerebbe, fin ora solo cessazioni di vincoli.. <torna a guardare verso l`ingresso, piegandosi verso JANIRA in un sussurro> E` Lui o non è Lui.. <soppraciglio che si inarca, con un che di interrogativo>
22:23Ombrae[Locanda] No, ma mi piace dire ovvietà per verificare la soglia di attenzione degli altri [rifila amabilmente canaglia in replica a EOGHAN, scoccando una occhiatina obliqua che deve impennarsi per poter inquadrare il volto del marcantonio. Probabile sia anche distratta dal capello fluente pettinato dallo scirocco o dalle rughette eterne che si annidano ai lati degli occhi allungati, fatto sta che qualche granello di clessidra se lo spennella su di lui con un certo compiacimento, mettendolo da parte solo quando supera la cornice dell’ingresso e si arresta pochi passi dopo. Lo sguardo chiaro sorvola i PRESENTI, indugiando su CORMORAN che si piazza all’ingresso, ma viene richiamata poco dopo dal benvenuto che sciorina AMUBAI. Su di lui trova porto, riservandogli un sorriso sottile che fa scodinzolare gli angoli delle labbra] Sangue e Oro, dolcezza. Qualcosa di buono e non annacquato [pausa] E se possibile anche una ciotola d’acqua e un canovaccio [a chiarimento mostra solo il palmo della sinistra, segnato da una cicatrice diagonale] La polvere del viaggio è fastidiosa [quindi torna a immergere l’attenzione verso lo sguardo scuro dell’ETERNO] Voi gradite qualcosa di particolare da bere? [sussurra con una inflessione apparentemente seria, ma non indugia e veleggia senza fretta verso la SALA 4 con passo appena flemmatico. E’ in quel momento che ha cura di ricucire la disamina su ISILRILL, arricciando il naso lievemente storto] Solitamente gli affari non si lasciano fuori dalla porta, ma manco da molto e forse in queste zone il commercio soggiace a diverse regole [commenta con leggerezza]
22:29Eoghan[Locanda] <segue nel passo Ombrae, senza temporeggiare troppo, valicando l`uscio della locanda per trovarsi al suo interno con i commenti da canaglia da parte della mezzelfo> Avete dubbi sulla mia soglia di attenzione, quindi. Malissimo, Ombretta. Malissimo <l`angolo destro delle labbra gli si solleva, si mette in faccia un ghigno sghembo da far campeggiare tra la barba scura e corta che gliele circonda e nasconde la linea della mandibola. Lo sguardo nero devia sui PRESENTI all`interno della locanda, soffermandosi su Amubai, Cormoran e Isilrill> Sangue e Oro <è il tono profondo e polveroso che rintocca dopo quello del condottiero, con il sangue in quiescenza che gli lambisce le corde vocali, giacché non ha aria con cui respirare o con cui parlare. Il capo gli si volge per osservare Ombrae, con tanto di sopracciglio destro arcuato alla domanda sussurrata che gli viene fatta> Voi? <sbatte una singola volta le labbra per poi aggiungere con fare più serio> Mi sono portato qualcosa di mio <risponde così per Amubai> non penso che vogliate assistere a me che bevo qualcosa, questa sera <a favore delle chiacchiere di Isilrill aggiunge> Lo so che m`avete visto più con bei vesititi addosso che con un`armatura, ma questa sera faccio l`armigero ed incontro un Ministro. Il concetto di eleganza non va più di pari passo con la seta <le rifila anche un`occhiolino fatto con il chiudersi della palpebra destra sull`occhio mentre con il passo si muove dalla zona principale della locanda alla sala privata numero quattro dove vengono fatti accomodare dallo spiraglio. A favore delle ultime parole di Ombrae ha un affilarsi dello sguardo ai danni del condottiero, ma tace così che quando volte lo sguardo su Janira c`è un> Sangue e Oro, Ministro.
22:31Alecsander[Est.Locanda] «Continua a macinare passi furiosi, deviando solo ora lo sguardo verso la locanda, forse attratto da un vociare distante. Lo fa giusto in tempo per scorgere due figure oltrepassare l`ingresso della struttura, la luce rossastra dell`interno protendersi verso il sentiero, lambendo i corpi di Ombrae ed Eoghan. Lui si ferma di colpo, irrigidendo le spalle e serrando la mascella mentre affila gli occhi arrossati, di un verde così chiaro da richiamare il veleno, piantandoli proprio su loro due. Non rivolge alcun saluto al loro indirizzo. Anzi, rincula di un passo, chinando leggermente la fronte come se stesse cercando di nascondere il proprio sguardo al di sotto di ciocche dorate che gli finiscono davanti agli occhi.» Chiaro «mormora tra sé, per poi umettarsi l`angolo della bocca. Ha le labbra secche, spaccate in più punti; alcuni graffi sul viso e sulle maniche della giacca. Nel momento in cui anche Eoghan oltrepassa l`ingresso, lui riprende a camminare. Più piano, questa volta, tornando a indirizzare lo sguardo dritto avanti a sé. Osserva distrattamente il profilo delle mura che separano il sentiero dalla banchina e verso queste si incammina.»
22:32 Moire [>locanda] scivola il capo verso il basso in uno scroccar d`ossa che, anchilosate, vanno a risvegliarsi così come la selva bionda decanta a celarle il volto in maniera parziale mentre muove passo, scivolando sulla pavimentazione di legno con i piedi ignudi e tumefatti. una sequela di parole – dettate in un idioma sconosciuto- continuano a sfuggirle dalle labbra pallide e secche mentre gli occhi rimangono vacui, abissali e privi di vita e di colori fatta eccezione per le screziature nerastre e repellenti della Stilla che pulsa, scava e corrode il fondo di quei capillari oculari, come il più antico atavico di ogni orrore primordiale. Solleva la mancina orribilmente mutilata e prostrata ad artiglio le cui falangette son nerastre ed il palmo completamente avvinto da una stratificazione di marchi a fuoco che ne impoveriscono la trama epidermide fino a renderla traslucida. l`arto veleggia in aria fino ad arrivare al viso e lo usa per liberare il volto dai capelli chiari che vengono accompagnati sulle spalle. S`inerpica per centocinquanta cannelle da terra un virgulto all`apparenza fragile e sottile di strati muscolari forti temprati dai duri allenamenti celati sotto l`anonimia del saio scuro mentre veleggia come un fantasma, uno spettro ancestrale d`odio sottomissione ira e violenza intessute in femminee forme. L`Annichilimento mentale perdura ancora e per sempre mentre un sorriso maligno le distende le labbra per qualche istante nell`attimo in cui solleva il viso e punta lo sguardo vacuo sulla LOCANDA che si profila poco distante a cui s`avvicina, passo dopo passo, distendendo ad ogni metro acquisito, la postura come ogni traccia di malvagità estrema viene intessuta all`interno del saio così che, nel momento in cui si ferma fuori dalla struttura del mostro non vi è traccia. vi è al suo posto una fanciulla delicata, dallo sguardo vacuo ed onirico, intessuta d`oscurità che guarda, curiosa, davanti a se e dunque su ALECSANDER verso cui profila un leggero, labile, sorriso.
22:35Janira[Locanda S. 4] << si gira con grazia, i suoi movimenti fluidi e decisi. Dopo che Isilrill, con un gesto elegante e attento, le sposta delicatamente la sedia, dimostrandole cortesia. Si accomoda con grazia, facendo scivolare la lunga gonna sul bordo della sedia e appoggiandosi con leggerezza sullo schienale. Un lieve sorriso di gratitudine si accenna sulle sue labbra mentre solleva lo sguardo verso Isilrill. >> Come farei senza il mio Magistrato <<le sussurra ma alle sue parole alza il capo verso l’ingresso, inspira profondamente e poi annuisce ad Isilrill >> Così pare Magistrato <<non perde la sua proverbiale tranquillità e al saluto risponde con tono gentile >> Lux in Tenebris e benvenuti <<con un gesto della mano eloquente li invita a sedersi >> Prego mettetevi comodi, comprendo il viaggio <<aggiunge concludendo>> Prefetto Amubai, incaricate un ServitorePNG. <<si tace>>
22:37Amubai[SALA 4] <attende che tutti gli ospiti siano entrati nella saletta per poi entrare anch’egli : si posiziona alle spalle delle due donne , al centro fra esse : l’espressione del volto è rilassata e serena mentre ascolta i convenevoli che vengono scambiati , anche egli non perde l’occasione di presentarsi agli ospiti offrendo loro un lieve inchino piuttosto marziale ed adducendo > Sono Amubai, Prefetto della Corte del Barone Pan <guardando Ombrae e sorridendo al sentirsi chiamare “dolcezza”> ho intrattenuto con Voi un interessante e formativo scambio di missive , spero domani sera di poter continuare nella conversazione , ho un debole per chi mi imputa titoli di tal fatta <nel frattempo che tutti parlano 2 paggi PNG entrano spingendo un carrello contenente alcuni vassoi con pane , salumi , e verdure oltre ad alcune fette di carne dall’aspetto succulento . Alcune brocche di vino e birra amara alla stessa maniera vengono poggiate insieme a dei calici : dopo averlo scaricato lasciando il tutto sopra il tavolo abbandonano la sala rapidamente e senza fiatare . dal tavolo prende un tovagliolo e lo bagna versandoci sopra dell’acqua per poi porgerlo alla volta di Ombrae > Perdonate , al momento non avevo di meglio , vi farò portare qualcosa di maggiormente consono <sempre alla volta del Ministro un cenno d’assenzo con il capo >
22:40Cormoran[sala 4] <dopo essersi spostato dall`uscio della saletta e aver raccolto le sue mani davanti a se, accenna un rispettoso inchino a Ombrae e Eoghan tenendo i suoi occhi blu su di loro, accompagnato con tono gentile> Lux in Tenebris! <dopo che questi sono entrati nella saletta, ritorna a occupare la soglia e riposa la mancina di nuovo sul pomello della spada>
22:45ISILRILL[SalaPrivata4] <sorride, affabile e cortese, verso OMBRAE cogliendone il dire> Cara Signora, fosse per me lascerei aperto.. ma non sono la Locandiera e quindi dubito che saprei i prezzi.. <le fa cenno di accomodarsi non dando molto peso all`armamentario che si porta appresso> ma ovviamente per Voi è tutto offerto <lieve sollevar di spalle> e gli affari non ne troveranno disagio, anzi giovamento <torna a fissare lo sguardo su EOGHAN> Lux in Tenebris, Madih e Tsuchi no Gongos <porge saluto mentre la destra si leva nel tracciar Artiglio di Luce> \\// come dicevano le nonne.. l`abito non fa il Monaco.. e come devo chiamarVi ora se posso saperlo.. per lo meno non mi farà più male il collo tra due Ministri <un sorriso aleggia sulle labbra, per il tempo di un respiro> Non pensateci neppure.. una promessa è una promessa, Ministro.. non vi libererete di me molto facilmente <sussurra alla volta di JANIRA accomodandosi al suo fianco, scocca un occhiata ad AMUBAI alle loro spalle> Grazie per aver fatto portare anche le verdure e l`acqua.. siete prezioso.. <con un delicato e composto cenno della mano indica i vassoi> Favorite <torna ad osservare la coppia dinnanzi a se> Io sono qui nel caso ci sia da stilare qualcosa di legale.. Isilrill Yawiendi Elanthray <si presenta ad agio di OMBRAE> anche se mi sembra di avervi visto.. la Lotteria nevvero.. eravate tra i presenti?
22:46Alecsander[Est.Locanda] «E mentre avanza verso le mura, i suoi occhi catturano un`altra figura. Corruga la fronte, tornando ad affilare gli occhi in un cipiglio serio e indagatore. Un secondo, forse due, poi Moire si fa più vicina e le luci che riscaldano l`interno della locanda arrivano a illuminarle, almeno in parte, il volto; quel poco che basta affinché lui riesca a scorgere il sorriso labile che le distende le labbra. Piega le proprie in una smorfia laterale, inarcando un sopracciglio spettinato verso l`alto.» Che avete da guardare? «le chiede, con voce un poco più roca del solito, più bassa e rugginosa. Non se la schiarisce nemmeno, tornando invece a puntare l`ingresso della locanda. Indugia per qualche momento, mentre indirizza la punta destra del piede verso la porta. L`altra continua a puntare le mura che si affacciano sulla banchina, tradendo un principio di indecisione. Indecisione che lo porta a sostare all`esterno della locanda, tornando infine a osservare il Profeta del Caos, in perfetto silenzio.»
22:49Ombrae[Locanda|sala4] [si scrolla di dosso la minaccia di EOGHAN con una risata soffusa che stempera gradualmente, lasciando una piega morbida sulle labbra deturpate da graffiti di violenza. Ha raccolto lo schiocco di fauci, capace di accenderle di una insana curiosità lo sguardo da gatta] Fossi un nettare prelibato, mi donerei a voi senza alcuno scherzo da Oste [sospira profondamente, svuotando di orgoglio la pienezza delle forme del seno per qualche attimo] tuttavia la Sorte mi ha voluto donare almeno una pecca [si addentra nella SALA 4 e solo adesso spedisce uno sguardo vibrante verso JANIRA, rallentando appena l’incedere sostenuto dal sangue misto] E’ un piacere rivedervi, amica mia. Finalmente senza militi che mettono alla prova la mia pazienza e il rispetto che nutro verso la vostra Corte [le indica sommariamente un tavolo, senza nemmeno degnarlo di nota] Il nostro Eoghan ha stuzzicato il mio interesse. Ma anche il vostro Prefetto ci ha messo del suo [ha raccolto la presentazione di AMUBAI, allacciandosi al suo dire con ricercata lentezza. Scala difatti sull’ELDA e gli offre un occhiolino mascalzone] Potrei arricchirvi di tante nozioni, ma le migliori lezioni sono fatte a piccoli bocconi e – il più delle volte – con pochi commensali [si arresta nel ciarlare, aggrottando la fronte e risucchiando appena le guance. Mastica in silenzio qualche pensiero, sciogliendo poi i nodi della riflessione quando si rivolge a ISILRILL] I miei omaggi al vostro Nobile Signore [mette a premessa, andando poco dopo a rifilare una panoramica sull’ETERNO, sul MINISTRO, sul PREFETTO e – perché no – anche su CORMORAN] Adoro quando vuol far credere che fosse la seta a conferirgli quella magnificenza [commenta spicciola, ringraziando i due PAGGIPNG per il vizio lasciato] Ora che i convenevoli sono stati fatti, possiamo liberarci della etichetta? [domanda a tutti e a nessuno, muovendosi verso la sedia più prossima]
22:52Eoghan[Locanda|S4] <prende posto nella sala quattro che è stata adibita alla serata, attorno al tavolo di sceglie una sedia con la mano destra. Ne raccoglie il peso dallo schienale, la posta per poter poi aggirarne la struttura sul lato sinistro e andare a sbilanciare il peso del corpo all`indietro con una contemporanea flessione delle ginocchia prendendo elegantemente posto a sedere. È di un eleganza innata, vittima della maledizione dei figli della notte che gli ha tolto di dosso la flemma artritica che meglio starebbe accompagnata al volto da cinquantenne con cui si presenta. A favore di Ombrae ha ancora qualche chiacchiera spicciola> Complotterò per rendervi umana, allora. Scarseggio di eletti di questi tempi <Poggia l`elmo sulla porzione di tavolo davanti a sè mentre con le dita di entrambe le mani libere apre la scarsella che ha al fianco per tirarne fuori un MELOGRANO DI SANGUE da poggiare accanto all`elmo nero e rosso. Mentre richiude la scarsella ormai vuota è su Isilrill che risponde> Chiamatemi Eoghan… <lo sguardo nero si sposta dalle proprie mani al volto della figlia delle stelle> Vi dispiace chiamarmi per nome? <tornando poco dopo sul dialogo che prende piede tra Ombrae e Janira. Quando il condottiero adopera la parola `nostro` e ci fa seguire il proprio nome, arcua il sopracciglio destro in reazione, aggiungendo solo alla fine della domanda del condottiero con un> Io ho tutto il tempo del mondo, voi no. Quindi vi conviene iniziare così che possiate scegliere quali passi cauti vorrete muovere insieme.
22:54Moire[esterno locanda] [non sembra avere alcuna fretta nel mettere a fuoco la sagoma di alecsander: tant`è che si prende il tempo necessario per aguzzare la vista sotto il taglio stretto delle palpebre, così da scaraventargli addosso un`occhiata tanto insistente da infilarsi fra la fitta bruma e andare -da subito- alla ricerca dell`occhio altrui. al contrario dell`altro, lei rimane immobile: ha svuotato la cassa toracica dalla pesantezza di un sospiro che -a tratti- sembra concederle persino una postura meno milite, allungando il collo quel tanto che basta da offrire il proprio volto in pasto alle flebili luci delle fiaccole, in una mossa che sembra quasi voler abbracciare il maschio prima della propria voce.]vostrae animae in simehtis nomine ardentur[è meno tagliente e profonda della fredda tramontana che l`accarezza. centellina cortesia dietro a silenzi continui e calcolati, mantenendolo tuttavia sempre in un angolo del proprio cono visivo: ce l`ha sulla sinistra, a cui offre lo scorcio di un profilo aspro ma vagamente ingentilito dalla morbidezza di due labbra che si tendono nell`accenno di un sorriso acerbo ] facciamo due passi? [ lo invita quieta dando vita ad un vacuo sorriso.]
23:03Janira[Locanda S. 4] <<appena entrati gli ospiti e dopo averli salutati con cortesia, si sofferma su Ombrae. I suoi occhi la osservano attentamente, poi lo sguardo si alterna brevemente su Eoghan, ma è a Ombrae che si rivolge con voce calma>> Nessun problema, nei limiti del possibile. <<Rimane ferma, il corpo leggermente inclinato in avanti, le mani poggiate con grazia sul legno del tavolo, il ventaglio resta fermo per ora. Il suo sguardo non si sposta da Ombrae, attenta a cogliere ogni sfumatura delle sue prossime parole. L’espressione è seria ma aperta, pronta ad ascoltare con interesse>> Dunque vi ascolto e vi risponderò con la massima sincerità e correttezza, spero che sappiate che ho una sola parola e non porto avanti nulla se non ne ho la certezza assoluta. <<un nuovo sorriso si accende sulle sue labbra >>
23:04Amubai[SALA 4] <tornando ad occupare la sua posizione alle spalle del Ministro Janira e del Magistrato Isilrill il Mezzelfo sorride ai modi di quest’ultima > Per così poco , al Bastione Errante le Dame erano assai rigide in merito all’etichetta , imponendo anche a dei rozzi Cavalieri le buone maniere e le attenzioni da riservare agli amici , è solo questione di mettere in quello che si fa un po’ di accuratezza <voltandosi verso vampiro nota i suoi movimenti ascoltando quanto dice , l’angolo sinistro della bocca si solleva in un sorriso trattenuto ma nulla commenta : gli occhi si voltano verso Cormoran per accertarsi della sua posizione e dare nuovamente un occhiata alla stanza . Alla volta invece della Parirazza Ombrae un cenno d’assenzo senza null’altro aggiungere >
23:05Alecsander[Est.Locanda] «Rimane immobile, girato per metà verso la locanda. Lo sguardo, tuttavia, resta inchiodato su Moire. La osserva tornando ad aggrottare la fronte nel momento in cui lei pronuncia il saluto, eppure non le offre alcuna risposta. Si passa la lingua sul canino sinistro, a labbra chiuse, per poi osservare quelle di Moire, distese in un accenno di sorriso.» Secondo voi ho la faccia di uno che ha voglia di fare due passi? «chiede, andando poi a indicare un punto alla sua sinistra senza nemmeno guardare in quella direzione.» Fateveli da sola, i due passi. Non è serata. «Ed è subito dopo aver parlato che muove un passo verso la porta. Ne afferra la maniglia, schiudendola di pochi centimetri, quel poco che basta affinché un poco di luce riprenda a illuminare l`esterno e il suo sguardo possa sbirciare all`interno. Le voci degli avventori risultano ovattate, distanti, ma lui non sembra interessato a quello. Allunga invece gli occhi al di là della soglia, osservando la sala principale come se fosse in cerca di qualcosa. O qualcuno.» Non sento i vostri passi farsi lontani «aggiunge in un mormorio rivolto a Moire. Realizzato che al di là della soglia non vi è nessuno, schiude maggiormente la porta e torna a voltarsi verso di lei, studiandola dalla testa ai piedi.»
23:10Cormoran[sala 4] <quasi completamente immobile, i suoi occhi blu attenti incrociano lo sguardo di Amubai, a cui risponde semplicemente annuendo con il capo, fa per voltarsi su se stesso per osservare meglio il resto della locanda ma si blocca, le sue iridi ora sono ferme su Ombrae e i suoi occhi ora studiano la sua figura finché i paggi PNG che fanno avanti e indietro per la saletta non lo riportano al dovere, si volta ora portando la sua figura e il suo sguardo vigile alla sala grande, la mancina riposa sul pomolo e la destra scorre sulla sua chioma scura tentando, invano, di sistemare la sua cappigliatura disordinata>
23:11ISILRILL[SalaPrivata4] <scrolla il capo> Devo correggervi.. non sono benedetta dal Santo Legame, non ancora.. ma apprezzo che sappiate come ci si dovrebbe approcciare ad un Eletto <labbra che si stirano in un sorriso, flebile e che subito scompare per poi rivolgere sguardo su EOGHAN> Perchè dovrebbe.. almeno il nome non lo cambierete, vi identifica, vi appartiene <posa le mani, dita lunghe ed affusolate ad intrecciarsi sul piano ligneo> Voi potete chiamarvi come vi aggrada.. a seconda della confidenza che desiderate.. Magistrato, Artiglio del Possente.. Isilrill, sono sempre la stessa persona, un unica essenza <annuisce poi verso OMBRAE> l`etichetta è spesso è fuorviante, e come dice il Ministro, la sua parola è unica verità per la Corte, espressione stessa del volere del Barone <rilascia la presa sulle mani> e Noi tutti la seguiamo <ritorna ad assumere quella posa, di concentrata attenzione, ove lo sguardo non si scosta dai due ospiti che le siedono di fronte>
23:15Moire[esterno locanda] Siete buffo sapete?[ chiede con nonchalance accennando pure un brutale sorriso che trova spazio sulle labbra secche.] Noi non andiamo da nessuna parte invece. Cosa cerca il vostro animo ferito? Non qualcosa che la mia fede può concedere..dovreste rinunciare a troppo, più di quanto avete già lasciato.[ prosegue il tono di voce rimane freddo e sereno, un contrasto mostruoso che la fa apparire placida e mansueta eppure nello sguardo riversa una ferocia malsopita ed una follia sempre in agguato. Concede un cenno d’avallo, tentando di avvicinarsi ancora – e con lentezza chirurgica.] Siete una creatura fallace, rotta. ([ considera, bassamente, raddrizzando la curva gentile delle labbra. Per un solo istante, come fosse richiamato da presenze altre, verso l’imbocco di quel molo, ruota il mento verso destra, sporgendosi appena verso l’oscurità.]..[e fa anche presto a voltarsi, ancora, su ALECSANDER – al quale dona ampia visuale delle nervature nere che le deturpano l`epidermide traslucida e tesa su ossa sporgenti. Deglutisce, alza le spalle ampie e incassa la testa nel collo, osservando la controparte dal basso: solleva il sopracciglio destro di poco, sotto le ciocche chiare che gli si affastellano sulla fronte.] Non c`è niente qui che possa interessare a noi.[ continua in quella pluralità che si distende ed istilla in ogni traccia vocale ed a tratti, nella voce, è percepibile quella DUALITA`, voce femminea in sottotono ad una più rauca e ferale. Gli dona un cenno del capo ed è lei stessa a prendere la via, donandogli le spalle ed avviarsi, quieta, mentre le mani si ricercano sul ventre sterile in un intreccio.]
23:22Ombrae[Locanda|sala4] [la giacca viene posizionata sulla spalliera in modo sbilenco, vittima del caos che la domina e che sbuffa sotto le catene della disciplina che ne dettano i movimenti. Ha un modo forse bizzarro di agire, incapace di sedare l’indole irrequieta con una postura seduta. Se ne resta difatti in piedi, andando a poggiare i palmi sullo spallaccio della sedia, gravando su di esso il peso del busto che si sporge di un soffio. Raccoglie l’incitamento di EOGHAN che – pragmatico- tira i fili per far appassire ogni forma di edulcorazione, ritrovandosi a specchiarsi nelle sfumature sottobosco di JANIRA] MI ha stupito la vostra chiamata al Concilio, perché avvenuta successivamente a un incontro dove siamo stati lasciati fuori dalla porta di questa Locanda per delle semplici armi che avevamo addosso. Mi attendevo un vostro scritto, ma comprendo come questo passo abbia dovuto cedere – forse – ad altre priorità [pausa] Ho domandato al Prefetto cosa siamo per voi, perché la base di ogni disquisizione – amica mia – è la fiducia. Non siamo bandiere al vento, avendo una parola che ha un peso dannatamente pesante [sospira] Ve lo ha spiegato già Eoghan e non mi dilungherò al riguardo, ma voglio andare oltre. Non alla vostra singola necessità, ma comprendere se dobbiamo trattarci solo a singhiozzo o essere capaci di poter avere uno sguardo più ampio. Capire se siamo una di quelle amicizie da fare entrare dalla porta di servizio o capaci di poter essere l`eccezione che sdogana le regole [umetta le labbra] Non credo molto alle promesse o ai piani a lungo termine, ma amo fare piccoli passi. Infondo sono una inguaribile pessimista e credo poco alle promesse accorate [un sorriso torna a piegarle gli angoli delle labbra] Ditemi che cosa avete in mente [glissa quindi su ISILRILL, abbozzando un lieve sorriso] Ho avuto dei buoni maestri. Alcuni di loro erano decisamente severi
23:26Eoghan[Locanda|S4] <con la mano sinistra raccoglie il MELOGRANO DI SANGUE, andando ad adagiarselo nel palmo che non è nudo ma vestito da un paio di guanti scuri che gli completano il resto dell`armamento in linea con lo stile dei reduci che il condottiero gli ha rifilato. La mano destra si sporge verso il fianco sinistro, accompagnata dal braccio che gli si allunga in un movimento da destra verso sinistra per accogliere nel palmo l`elsa bianca del PUGNALE che si porta infoderato al fianco sinistro. Le dita avvolgono l`impugnatura, il gomito gli si flette con lentezza verso l`esterno accompagnando la mano a compiere un moto inverso, da sinistra verso destra ed estrarre la lama dal fodero senza interrompere le loro chiacchiere. Lo sguardo scuro però li osserva, se li passa in rassegna, ora Amubai che si prende tempo per un sorriso trattenuto, ora su Cormoran che infesta il mondo con il suo sguardo blu, ora su Isilrill che gli strappa sempre qualche parola ed anche una curvatura di labbra> Vero, quello non penso che cambierà. Ma non so quanto possa promettervelo. Magari tra un millennio sarò io ad essermi dimenticato il mio nome, Isil? <arcua il sopracciglio destro mentre le confeziona un tono leggero, una cordialità che si mischia alla parlata profonda e polverosa come un filo dorato nella trama scura. Il mento gli si abbassa poco dopo, con il PUGNALE nella mano destra INCIDE la scorza esterna del MELOGRANO DI SANGUE, passandone il filo della lama sulla buccia dal capo al fondo. Non commenta il fatto che Ombrae stia in piedi, ma il capo si torce, la osserva con il mento sollevato per le differenze d`altezza giacché sta seduto. Ne segue il discorso con le palpebre che si socchiudono, gli angoli esterni che s`acuiscono sotto il peso della genìa orientale e dell`affondo delle zampe di gallina nella pelle. Ma poi abbassa il mento e torna sul melograno>
23:28Alecsander[Est.Locanda] «Alle prime parole di Moire, solleva un sopracciglio. La osserva con occhi che tradiscono una punta di velenosa ilarità, mentre già inarca un angolo della bocca verso l`alto in una punta di sorriso al vetriolo. Nel momento in cui dischiude le labbra per parlare, però, il Profeta prosegue. L`ilarità che era sbocciata sul suo viso si tramuta in cenere. Riabbassa il sopracciglio, serra le labbra in una sottile linea pallida piena di spaccature. È con voce graffiata, bassa, che un attimo dopo si ritrova a chiedere:» Cosa ne volete sapere, voi? Cosa? «Serra la mascella, strizzando la maniglia della porta tra le dita inanellate. Lo sguardo resta inchiodato su Moire, anche quando lei gli snocciola le sue considerazioni, anche quando gli dà le spalle, incamminandosi in un`altra direzione. La DUALITÀ presente nella sua voce lo porta a prendere respiri più veloci, qualcosa che emerge dal modo rapido con cui le sue spalle si alzano e si abbassano.» Noi «fa eco. Ma è mentre Moire si allontana che lui digrigna i denti. La vena sul suo collo si gonfia, così come la voce che, un attimo dopo, le scaraventa addosso.» Cosa.Ne.Sapete.Voi? «le chiede, per poi aggiungere, con un URLO graffiato, rotondo e pesante:» Io non sono rotto! «Abbandona di colpo la maniglia della porta e muove rapidi passi, rinculando ma mantenendo lo sguardo sulle spalle esili del Profeta.» Dannata ragazzina «ringhia infine. Le volta le spalle, incamminandosi verso nord, lungo il sentiero, prendendo la direzione che l`aveva portato fin lì solo poco prima.»
23:33Moire[esterno locanda] Vi è un infinita tristezza in voi. La sentiamo, la percepiamo.[ tira su con il naso e freme dinnanzi al bianco furore che ALECSANDER emana e par nutrire il DEMONE TRICORNO che l`abita, parassita la sua essenza e corrode la sua anima. La propria STILLA DIVINA pulsa avidamente regalando all`intero corpo una pulsazione Oscura dopo l`altra VISIBILE ANCHE al maschio che avvolge anche i tatuaggi che le percorrono tutto il corpo e che le regala un`aspetto sinistro e tetro. L`Aura s`innalza ai MINIMI LIVELLI in TENTACOLI NERI che fluiscono dal corpo della femmina per UN METRO di raggio, esternando sempre quel VOCIARE opprimente in una NENIA OSCURA raggelante. La Stilla Divina lascia sempre pulsare avidamente i propri tatuaggi che si susseguono mobili sulla propria pelle candida marchiandola in modo totale esternando quella danza tetra il cui ritmo sembra essere solamente conosciuta dalle oscure voci e sussurri che contaminano ogni brandello d`aria intorno al Monaco posseduto dall`Occhio di Simeht. Osserva la dipartita di ALECSANDER con un sospiro che si perde nelle trame infruttuose della sera mentre, ammantata dall`oscuro potere della sua anima corrotta s`avvia verso nord a seguire il frettoloso passo del maschio fino a che le nebbie non ne ghermiscono l`intera figura fagocitandola nelle sue trame evanescenti.]
23:38Janira[Locanda S. 4] <<ascolta Ombrae con attenzione, mantenendo una calma imperturbabile anche se rimane in piedi, e non seduta di fronte a lei. Con un leggero cenno del capo, inizia a parlare>> Andiamo per gradi. La sera a cui vi riferite era una festa, se ben ricordo, con molte presenze. È vero che la nostra conoscenza non risale a ieri, ma è altrettanto vero che la Corte e i suoi uomini eccedono sempre nella sicurezza dei cittadini. Quel caso specifico lo richiedeva <<Fa una pausa e sorride, un sorriso misurato e controllato>> In quella occasione voi eravate un ospite, e ancora nulla di scritto è stato fatto per tutelare e garantire me come rappresentante della Corte e voi con la vostra corporazione. Quando ciò sarà formalizzato, avrete modo di essere riconosciuti come corporazione alleata a tutti gli effetti, quindi paritari.<<Si ferma per un attimo, il sorriso ancora presente, ma con una calma che potrebbe sembrare esasperante.>> Neanche i Paggi entrano da noi dalle porte di servizio. Tendo a dare molta fiducia, ma altrettanto rapidamente posso toglierla. È ovvio che se vi ho fatto invitare, è perché desidero che ascoltiate e, vista la vostra esperienza, esprimiate la vostra opinione in merito.<<una rapida occhiata sul melograno di Eoghan. Durante tutto il discorso,mantiene una postura eretta e dignitosa, le mani ora raccolte davanti a sé in un gesto di compostezza. I suoi occhi, fissi su Ombrae, non tradiscono alcuna emozione se non una pacata determinazione.>>
23:41Amubai[SALA 4] <sgranchisce leggermente il collo mentre permane nella sua posizione , la mano sinistra poggiata in totale abbandono sul pomolo della spada lunga che pende dal medesimo lato mentre la mano destra resta aggrappata al pettorale all’altezza della clavicola sinistra : egli ascolta con interesse il loquire quieto tanto degli ospiti quanto del Ministro . Le labbra muove a canticchiare sordo un motivetto senza che questo sia udibile da alcuno : osserva il gesticolare rivelatore dell’indole Mezzelfica di Ombrae ed il sopracciglio sinistro si solleva nell’udire circa la sua educazione : nulla commenta in merto a quanto essa adduce . in Ultimo osserva i gesti del Vampiro focalizzando la sua attenzione sullo strano frutto che egli sta incidendo : la mano destra passa dall’essere aggrappata al pettorale a poggiarsi sul pomolo della daga che porta agganciata sul lato destro della cintola d’arme : il movimento è assolutamente naturale mentre l’attenzione permane sui movimenti del vampiro e sulla strana lama che egli impugna e dunque chiede in un sussurro > è una lama degna di nota , non ne ho mai viste di tal foggia , da dove proviene ? <nuovamente inclina il capo ad osservare il pugnale >
23:46Cormoran<le dita si serrano sul pomolo e la mascella si irrigidisce al rumore di vociare e urlare che sente provenire dall`esterno, volge un rapido sguardo verso Amubai, cercando un riscontro, ma è ora concentrato sul pugnale di Eoghan, indi riporta i suoi occhi, concentrati e socchiusi a formare una linea orizzontale sull`entrata della locanda, dopo qualche secondo, mormora qualche parola incomprensibile e la presa sul pomolo si rilassa>
23:48ISILRILL[SalaPrivata4] Cormoran.. avete udito <svisa su CORMORAN> quando toccherà a me erudirVi sarò decisamente severa <stempera la serietà della voce con un sorriso, delicato, per tornare su OMBRAE> I Maestri l sono sempre.. <si volge verso EOGHAN> Visto che Voi ed io ci saremmo.. e di solito la mia memoria è limpida. ve lo ricorderò <osserva le sue movenze, puntuali, aggraziate> il solito frutto.. non dovevamo acquistarne un paio <corruccia la fronte> poi non se ne è fatto nulla..<non si alza, al contrario di JANIRA, lasciando che l`imponenza e l`autorevolezza della Ministro si esprima. Annuisce compita ad ogni sua affermazione> ricordavo bene allora.. alla Lotteria o alla serata finale vi avevo vista.. alle prese con il Comandante <corruccia le labbra> ed immagino che se fosse stato qui, stasera, vi avrebbe invitata a lasciare l`armamentario.. <solleva appena le spalle, piega poi la testa verso la spalla incrociando lo sguardo su AMUBAI> Poi ve ne compro una… se serve per appagare <scrolla il capo> mai capito questa ammirazione per le armi.. <l`urlo di ALECSANDER, nel silenzio della notte, e tra le pause del discorrere, la raggiunge. Occhi che spalanca, trattenendo il respiro, labbra che serra fino a sbiancare il vermiglio e rilasciando l`aria, il volo torna ad assumere espressione atarassica>
23:51Ombrae[Locanda|sala4] [rettifica la presa sullo schienale, andando a sfiorare il legno nella parte non coperto dal pellame della giacca. Le spalle sono appena incurvate per consentire l’appoggio e scaricare il debole peso sulle quattro gambe di legno, restando come un giunco piegato dal vento che mostra la propria resilienza. Il botta e risposta tra EOGHAN e ISILRILL è raccolto in silenzio, mentre lo sguardo è incapace di addomesticarsi alla quiete e percorre il volto dei vari PRESENTI. Non sfuggono le movenze sul MELOGRANO di SANGUE, ma devia poco prima dell’incisione quando JANIRA prende parola. E’ aspra quando interviene, ripulita da ogni edulcorazione da rapporto diplomatico] E’ questo l’errore, Janira. Etichettare i rapporti come “alleati” o “amici” perché seguono le sorti di uno scritto abbastanza sterile. Gli accordi sono facili da stracciare e non siete la sola a poterlo fare. Spogliatevi dal ruolo che riservate ad altri, perché stasera – qui – ci sono io. E sapete che con voi ho mosso i primi passi su queste terre [umetta le labbra e prende una pausa] Non è questo che cerchiamo entrambe, ma qualcosa che sia ben diverso [pausa] Me ne frego della festa o di qualsiasi altra amenità. Il mio discorso è altro e voi siete troppo sveglia per non comprenderlo [molla la presa sull’appoggio e raddrizza la postura, svettando appena il mento] Mi attendo che abbiate la capacità di poter osservare con occhi diversi la possibile presenza dei Reduci al fianco della Corte che rappresentante. Se riuscirete a farlo, questo farà la differenza con tutte le altre alleanze che avete [sorride] Attendo una vostra proposta. Domani saremo presenti al Concilio e – se ci verrà domandato – daremo la nostra opinione [si interrompe quando il fine udito coglie l’URLO di ALECSANDER, mettendo la fronte in tempesta. Poi continua verso il MAGISTRATO] Non sono concessi sbagli con i Nobili Signori. Lo sapete del resto, vero? [e getta una occhiata verso CORMORAN e AMUBAI in muto ammonimento]
23:57Eoghan[Locanda|S4] <torce il capo per poter volgere lo sguardo a favore di Amubai, raccogliendone direttamente in faccia la domanda in merito al pugnale che ha nella mano destra. Il mento gli si abbassa, scosta la cromia scura dal volto dello spiraglio all`arma che ha tra le dita guantate della mano regina> Me l`ha regalato una ragazza molto testarda che qualche anno fa scelsi d`adottare. Una di quelle donne che ricordano le volpi per scaltrezza e furbizia, le serpi per infamia e le madri per lealtà a chi delle sue parole si ciba. Non so perché scelse di regalarmene uno del genere. Ma si… è degna di nota <il mento gli si abbassa e mentre il melograno se lo rigira nel palmo sinistro, con la lama incide un`altra linea verticale sul duro della buccia del frutto rosso> non lo fosse non lo terrei con me. Mi piace circondarmi di cose e persone degne di nota, riescono a rendere l`esistenza meno tetra… <termina il secondo taglio, solleva lo sguardo dal frutto per soffermarsi su Amubai, ancora> non trovate? <l`angolo destro delle labbra gli si solleva, un ghigno sghembo che permane quando parla verso Isilrill> Costano troppo questi e poi se non avete gente come me a cui darli, non è molto utile. In realtà agli umani fa bene, si dice sia molto salutare <mentre il melograno mezzo intagliato gli rimane nella mano sinistra, la mano destra accompagna il debole del PUGNALE a favore del fodero che porta al lato sinistro del corpo per rinfilarlo lì, nuovamente a riposo quando oramai ha concluso il proprio compito serale. Non si intromette tra i discorsi di Ombrae e Janira, ma le osserva, così come osserva anche Cormoran che s`apposta a favore dell`entrata della locanda. Ma non commenta, nè con parola, nè con sguardo, è solo un essere di cinquant`anni che si sbuccia il proprio melograno>
00:09Janira[Locanda S. 4] <<ascolta ancora Ombrae con una pacatezza insolita, il tono di voce dolce ma fermo. Lo sguardo si sposta prima su Amubai, poi su Cormoran, cercando un muto assenso, quindi ritorna su Ombrae. Con un mezzo sorriso, inizia a parlare>> Ricordo bene, i Reduci sono nati in queste Terre.<<Il sorriso si amplia leggermente, ma poi si affievolisce.>>Poi ci fu il seguito, ma non è il caso di ricordarlo ora. <<Mantiene sempre lo stesso tono, nulla sembra smuoverla.>> Mi dispiace solo che mi sopravvalutiate. Vi dirò umilmente che non ho ancora compreso cosa vi aspettate che faccia per voi, nel caso fosse possibile farlo. So bene che i trattati e le alleanze vanno e vengono, e so anche che la mia parola vale molto più di un foglio di carta. Solitamente, vado a dormire e mi sveglio con le stesse decisioni, probabilmente altri agiscono in modo diverso.<<Muove leggermente il capo in segno di diniego.>> Non mi appartiene questo modo di fare. Chiedete apertamente e io vi dirò se è possibile, oppure continuiamo a rispettarci così come abbiamo sempre fatto. Ma non posso accettare ambiguità, preferisco la semplicità e la chiarezza <<le mani ora vanno a sfiorarsi tra di loro mentre distratta sfiora l’anello all’anulare>>
00:11Amubai[SALA 4] <asserisce al cenno della Ministra , mentre voltandosi prende un rapido congedo adducendo un >Con permesso < con un cenno della mano destra fa segno a Cormoran di attendere mentre esce dalla saletta la mano Sinistra afferra l’elsa della corta daga che pende sul lato sinistro SGUAINANDOLA : avviandosi verso la porta d’ingresso della locanda e poggiando la spalla destra alla metà ancora incardinata ,con cautela apre l’altra metà . La DAGA nella MANO SINISTRA mentre s’affaccia … guardandosi attorno e nulla vedendo richiude la porta e torna verso la saletta RINFODERANDO la lama : del tutto calmo rientra nella sala sempre con lo stesso sorriso rilassato in volto adducendo > avranno pestato la coda ad un gatto … <dunque verso il Vampiro > La bellezza in senso lato è di certo gradevole quanto la particolarità è ammirevole e seducente : non nego di avere un debole per gli oggetti ben fatti , ho però l’abitudine di basare il valore della bellezza unendola alla sua funzionalità , ritengo che fine a se stessa sia poco più di un esercizio di stile .
00:18Cormoran[sala 4] <annuisce al comando impartitoli di Amubai, che segue solo con lo sguardo mentre percorre tutta la locanda armato e lo segue ritornare, lascia andare un sospiro, poi lancia uno sguardo all`interno della saletta, con espressione perplessa esamina l`immagine insolita che gli si presenta davanti, quando nota il melogramo, le sue labbra si arrugano leggermente, scuote il capo e si rimette in posizione>
00:19ISILRILL[SalaPrivata4] Molto bene <mano sinistra che sfiora il canto interno dell`occhio ove sbiadita ed visibile solo da molto vicino, vi è lacrima d`argento> lo so molto bene.. gli errori non erano contemplati nel Cielo.. in questo sono visti spesso come motivo per crescere <sorriso che si allarga sulle labbra> ma non mi riferivo a quelli con Cormoran.. deve essere erudito sulla Legge, semplicemente.. e dicono io sia molto esigente <dopo aver ascoltato con attenzione ciò che OMBRAE dice verso JANIRA> Di solito i Nostri accordi sono vincolanti.. ne abbiamo rescissi solo un paio e per motivi leciti.. vi lascio immaginare quali possano essere <torna su EOGHANN> Tutto può essere utile se non indispensabile.. non si può mai sapere a cosa potrebbe essere utile.. quindi magari ne comprerò davvero un paio.. tanto <piccolo sbuffo dal naso> paga Amubai.. <ammicca sorniona> mi dicono che ha risparmiato per tutta la vita <lascia JANIRA parlare> Una sola parola, sempre.. <le osserva il moto delle mani e in automatico solleva la destra e CERCA di posarla sue quelle del Ministro, osservandola con un sorriso aperto e sincero sulle labbra> Ecco si chiedete.. magari in tre parole.. il dono della sintesi è molto apprezzato <fugace occhiata all`esterno a rimirar le stelle dal vetro> la notte ormai vira all`alba… se terminassimo prima che al Ministro servano le tisane..
00:25Ombrae[Locanda|sala4] [assorbe le parole che si spendono nel luogo chiuso, tra cui quelle di JSNIRA che le fanno congiungere i petali di labbra in un raccoglimento temporaneo. Le stropiccia poco dopo tra loro, tirando su con il naso, andando a immergere le dita della mano destra nelle trame oro per pettinare sulle spalle i capelli. Si prende del tempo – ancora – per tessere riflessioni, replicando poco dopo verso il MINISTRO] La dissimulazione è arte delle Spire di un tempo e fine arte dei Bastardi [accenna senza approfondire, adocchiando solo per qualche momento EOGHAN che agisce con il MELOGRANO. Ogni sfumatura emozionale soffoca sotto il rigore della parte più severa del sangue misto]. Allo stato non siamo alleati come ci avete ricordato, ma l’amicizia è quella che lega solo me e voi per il nostro passato. Poco importa l’epilogo, amica mia. Entrambe sappiamo che la storia si scrive a più mani e a volte è semplicemente la Sorte che spinge verso nuovi orizzonti. Se l’invito per domani è dettato solo da una precaria necessità, valuterò all’esito del Concilio. Se invece avete intenzione di programmare un legame diverso, allora potremmo parlare di forme di collaborazione a vario titolo e con occhio di riguardo verso la Corte che rappresentante. E si sa che i migliori rapporti vanno coltivati, magari ipotizzando qualcuno di noi presente nei palazzi che occupate e un luogo stabile su queste terre per la Compagnia, dove auspico che potremo respirare la libertà di essere ciò che siamo [l’intervento di ISILRILL non viene perso e annuisce, sorridendo] Non amo usare la fantasia per le risposte. Quindi mi farò bastare ciò che dite [getta una occhiata verso l’ETERNO] Dimentico qualcosa secondo voi? [e nel frattempo non fa a meno di dare una chicca ad AMUBAI e CORMORAN] Dovreste vedere il catalogo della Bottega di Bullo. Giramondo potrebbe mostrarvi armi interessanti e sicuramente funzionali
00:30Eoghan[Locanda|S4] <con la mano destra finalmente libera va a scostare la parte intagliata della buccia dal melograno per rivelarne l`interno senza minimamente muoversi ulteriormente, nè per l`urlo fuori dalla locanda, nè per l`allerta di Amubai dalla quale rientra con la stessa agilità con cui la daga prima viene estratta per poi tornarsene a posto. Ha solo occhiate che sembrano leggere e che s`appostano sui dettagli del mondo, con la stessa lena con cui lo farebbe lo sguardo di un felino impigrito> Questo pugnale è davvero utile per tagliare la buccia dei melograni. Il fatto che abbia l`elsa così bianca spicca sempre sul nero con cui finisco sempre per vestirmi. Forse è per questo che mi è stato regalato, affinché si potesse notare nella notte che ho addosso <lo sguardo nero vaga tra Janira ed Ombrae e solo in questo istante si intromette nei discorsi> Vi sta bene ad entrambe approfondire, a seguito del concilio di domani sera e dunque con la dovuta calma, i punti d`interesse che sono stati comunicati al Ministro qualche sera fa sulla nave e al Condottiero nel resoconto in corrispondenza? <…> Vanno bene risposte brevi e concise. Se sarà un si al Concilio ci andiamo tutti comodi e felici di una rinnovata conciliazione che presto si sedimenterà. Se sarà un no al Concilio ci si andrà valutando la temporaneità della commissione <mentre a favore di Isilrill aggiunge> Si stanno scambiando più informazioni di quanto possiate credere, Isil. Si tastano i confini per capire fin dove ci si può spingere <il braccio sinistro gli si flette e la mano conduce il lato di melograno aperto alle labbra schisue. Porta il capo all`indietro e si ciba dell`interno del frutto>
00:40Janira[Locanda S. 4] <<Conoscendo il Magistrato, si rivolge a lei con estrema dolcezza>> Conoscendovi, stasera resteremo qui. Al piano di sopra c`è la mia stanza, mi preme solo mandare un messaggio al Vicario affinché non resti in apprensione. Nel caso, precedetemi; non tarderò molto <<Conclude con un sorriso, poi volge lo sguardo verso Amubai e Cormoran.>> Ovviamente resterete qui anche voi. Basterà un messaggio sul bancone per Giuditta, è giusto avvisarla. <<Poi, alle parole di Ombrae, la sua attenzione torna completamente su di lei.>> È vero tutto ciò che dite, e mi sento di non dover agire con sotterfugi e astuzie varie. Non pongo mai limiti all`accoglienza; probabilmente saprete che chi abita nella Baronia è sempre trattato da pari e mai da subordinato o ospite. Per cui, sì, ne potremo riparlare. Vi ascolterò con l`attenzione che meritate e troveremo sicuramente una soluzione giusta per entrambe. Vi ringrazio per ritenermi vostra amica. <<Fa un lieve inchino del capo a quelle parole, aggiungendo>> È reciproco.<<Una rapida occhiata verso Eoghan, poi fissa lui e il melograno, osservando l`azione che va a compiere. Si gira di scatto nuovamente verso Ombrae, mantenendo sempre la sua compostezza.>>
00:44Amubai[SALA 4] <al dire di Ombrae circa la bottega si appunta mentalmente , grattandosi con la mano sinistra il lobo dell’orecchio semi appuntito , il fatto di approfondire l’argomento e di ricercare questa bottega , alle parole del Vampiro reagisce invece con un sorriso > Dunque bellezza funzionale , è evidente che a tutti gli aggettivi che avete utilizzato per definire colei che Vi ha donato una lama , non sarebbe fuoriluogo aggiungere il fatto che avesse il buon gusto di una Dama Cortese con l’aggiunta di un pizzico di esperienza da vecchio armigero <ascoltando le parole di Janira invece asserisce mentre sorridendo si volta verso Cormoran > questa sera dividerete una stanza con me , qualora doveste russare , sappiate che tenterò di soffocarVi con un cuscino .
00:46Cormoran[stanza 4] <volge un rispettoso cenno del capo in segno di assenso verso Janira, aggiungendo con tono cortese> Farò disporre affinché le stanze siano dovutamente pronte, Ministro. <poi si indirizza verso Amubai, risponde con una smorfia sorridente> Sempre meglio dormire con voi che con… niente <agita la destra in aria> Meglio non dire nulla. Come desiderate. <conclude con un sospiro rassegnato>
00:46 ISILRILL [SalaPrivata4] appoggia le spalle allo schienale della seduta, ponendosi in posizione comoda per osservare di sottecchi JANIRA, riversando sulla Ministro uno sguardo calmo, rassicurante. Annuisce verso EOGHAN conciliante accompagnato da uno sbattere delle ciglia <A volte meglio sembrare ignorante che dare contezza di esserlo realmente..o come direbbe un saggio… una parola è poca e due son troppe.. ho compreso, EOGHAN molto più di quanto lascio intendere, fidatevi> Si tace poi ed in silenzio assisterà all`epilogo della serata, limitandosi a prendere nota di ogni sfumatura e conservando nella memoria ogni parola. Quando arriverà il tempo del congedo, seguirà JANIRA, AMUBAI e CORMORAN verso il luogo scelto per passare la notte, almeno accompagnando JANIRA e provvedendo al suo riposo, per poi preferire le stelle ed il Cielo in una passeggiata notturna, forse alla ricerca di colui che, in quell`urlo crede di aver riconosciuto,

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