Nel cuore del Castello degli Erranti, un incontro dalle sfumature affilate prende vita tra le mura della sala della Rosa e della Spada. Edisi, marmorea e altera, scruta il mondo da una finestra, mentre il suo sguardo dorato incrocia quello vigile e cortese di Cormoran. Il loro dialogo, teso e raffinato come una danza diplomatica, si dipana tra accenni a misteri, ordini celati e un’indagine che odora di segreti non detti. L’atmosfera si fa più densa quando fa il suo ingresso Debra, spavalda e disinvolta, spezzando il silenzio con parole affilate e risposte che non cercano approvazione. Tutti a bordo della stessa barca, forse, ma non è ancora chiaro chi tenga davvero il timone.
09:53 Edisi [SalaR&S] Guarda fuori dalla finestra in meditazione mentre sul braccio sinistro è comodamente poggiato un gattoPNG dal lungo pelo rosso che va ad accarezzare con la mano destra su tutto il lato sinistro partendo dal muso. Le fusa riecheggiano nella stanza, vibranti per quelle puntute. Sembra una statua antica in quell’abito biano che le avvolge il corpo su cui le ricadono i lunghi capelli castani come un mantello.
09:53 Edisi – Al suo arrivo, tiene al fianco destro Armi lama corta, nelle gambe ha Armi lama corta. Ha indosso, Pendente, Abito. Con sé non porta nulla.
09:55 Anajkin [ gazebo Roseto ] Continua a fumare mantenendo inalterata la postura seduto sotto il gazebo e sempre continuando ad osservare le rose presenti . Una nuvola di fumo azzurrognolo dal vago sentore di amarena si spande attorno alla sua figura
09:56 Anajkin – Al suo arrivo, tiene al fianco destro Armi lama lunga e piatta, porta nelle braccia Scudo di metallo, tiene al fianco mancino Armi da botta, il corpo è avvolto da Armatura completa in cuoio, in borsa ha, Arco composito. Ha indosso, Completo. Porta con sé, Articoli da Tabaccheria, Cavallo, Articoli da Tabaccheria.
10:00 Cormoran [sala R&S] si muove lungo le pareti e al termine delle scale, raggiunge la SALA R&S, indossa un elegante completo blu, la spada lunga al fianco, la barba è sempre ben curata, in contrasto con i suoi capelli, perennementi spettinati. Attraversa l’uscio coprendosi la bocca con la destra mentre gli sfugge uno sbadiglio. Quando vede la figura di Edisi alla finestra, si schiarisce la gola, abbastanza rumorosamente per farle percepire la sua presenza senza allertarla. <Lux in Tenebris, Prefetto!> i suoi occhi blu la osservano meglio. <Gatti! Qui dentro?> si lascia andare a un leggero sorriso.
10:00 Cormoran – Al suo arrivo, alla cintura porta Armi lama lunga e piatta. Ha indosso, Completo, Mantello, Bracciale, Stivali, Collana, Anello. Porta con sé, Cavallo.
10:06 Edisi [SalaR&S] <Si volta piano verso CORMORAN e lo va a guardare, il viso è un marmo inespressivo, solo gli occhi di un intenso colore fiammante dorato parlano per lei, lo scruta dalla cima di quella capigliatura fino alla punta dei suoi stivali in silenzio, poi dischiude le labbra e la voce è di una calma raggelante> Lux CORMORAN <a quelle parole il gattoPNG che sembrava ipnotizzato da quel tocco che ora smette di muoversi sul suo pelo, miagola infastidito scendendo da quel braccio immobile dalla pelle olivastra e si dirige verso la porta passando tra le gambe dello studioso>
10:09 Anajkin [ gazebo Roseto ] Mantiene la pipa con la sinistra mentre la destra è appoggiata al ginocchio del medesimo lato . La schiena è ben appoggiata allo schienale della panchina e la gamba destra è accavallata sulla sinistra . Continua a fissare un punto ben preciso del roseto
10:13 Calad [Castello] Il Mezzelfo è alto 192cm ed ha una corporatura robusta. Ai piedi degli stivali neri in pelle. Porta ora occultate dal mantello blu notte, con il cappuccio abbassato nelle spalle: al FIANCO SINISTRO, una Mazza Ferrata; alla CINTURA il Pugnale dei Bravi; nella BORSA una Balestra a Mano con relativi 10 Quadrelli; alle SPALLE uno scudo poco più che MEDIO da 100 cannelle di lunghezza e 50 di larghezza. Un’ARMATURA COMPLETA in cuoio di color nero ne copre ogni pezzo del corpo. Nelle dita della MANO DESTRA è possibile vedere due anelli di sofisticata fattura, rispettivamente nell’indice e nel medio; al collo il Pendente dei Bravi d’Esperia mentre al pettorale sinistro le Spille di Biondino dei Bravi e di Messo della Corte di Pan. Uscito dal Castello volta a sinistra, il mantello ondeggia ad ogni passo: direzione Roseto.
10:13 Calad – Al suo arrivo, alla cintura porta Armi lama corta, sulle spalle ha Scudo di metallo, tiene al fianco mancino Armi da botta, il corpo è avvolto da Armatura completa in cuoio, in borsa ha, Balestra a mano, Frecce x 10, Complemento per Battaglia. Ha indosso, Pendente, Mantello, Anello, Anello. Con sé non porta nulla.
10:13 Cormoran [sala R&S] <non si sposta al movimento del gatto, lo segue con lo sguardo e con il capo mentre gli passa in mezzo alle gambe, sorride appena> Non volevo disturbarti, Ser Purr! <commenta ironico al felino che se ne và, poi si muove lentamente verso il tavolo imbandito, afferra una caraffa con un gesto istintivo e la rimette subito giù, mormorando> Forse è un po’ troppo presto… <infine si volta verso Edisi, con le mani vuote infilate nella cintura per i pollici, il suo tono di voce rimane cordiale ma circospetto> Siamo di poche parole stamane… <fa un paio di passi nella sua direzione, muovendo lo sguardo su di lei e sulla finestra, cercando di osservare fuori quello che vede lei> è una lieta coincidenza trovarvi qui, avevo giusto un dubbio per la testa che magari voi potete aiutarmi a dissipare.
10:19 Edisi [SalaR&S] <Lo guarda ancora per un po’ l’uomo non curante del felino che liberamente se ne va, poi lo sguardo riporta alla finestra osservando concentrata con la vista di razza una nuvoletta di fumo che si dissipa nell’aria. Non distoglie lo sguardo mentre risponde con la stessa calma profonda> Se posso esservi d’aiuto, chiedete pure <è poggiata sul muro la Mezza con la spalla destra e morbidamnete la mano si afferra al gomito destro, in quella sembianza sembra che uno scultore l’abbia posizionata prima di immortalarne la forma nel marmo>
10:25 Cormoran [sala R&S] <annuisce alle parole della mezza, si avvicina a Edisi con un passo ben misurato e scadenzato, non affrettato né troppo lento mentre inizia a parlare> Sapete, con quella postura delle braccia, anche senza dirlo, trasmettete il desiderio di non essere disturbata. <fa una pausa quando la raggiunge e una smorfia divertita con le labbra> E da buon gentiluomo sarei propenso a esaudire il vostro desiderio, ma ahimè, la mia curiosità prevale. <fa un’altra pausa, osservandola di nuovo e poi osservando fuori dalla finestra anche lui, mentre incrocia le braccia davanti al petto e con la destra si accarezza la barba prima di proseguire> Di recente ho ricevuto una missiva dal nostro innominato, accennava a qualcosa su di voi in merito alla vostra residenza coatta. Perdonatemi se sono diretto, ma è accaduto qualcosa che è meritevole io sia informato? <conclude con un lieve sorriso atto a sdrammatizzare la domanda>
10:29 Anajkin non cambia la sua postura proseguendo in quel lento fumare . Le nari si muovono fetali nel percepire una traccia olfattiva , eppure Continua a guardare quel punto senza mai spostare lo sguardo10:33 Edisi
[SalaR&S] <Ascolta l’Uomo per poi girare la testa lentamente verso di lui in quella posizione vicina a lei raggiunta, lo guarda in viso scendendo con gli occhi dorati per tutta la sua sembianza, ed è dopo quel silenzio che va a proferire> è a me che chiedete se siete o meno meritevole di essere informato dei fatti, CORMORAN? <Il tono è pacato di una calma che viene tradita solo da quella brillantezza dorata nello sguardo>
10:33 Calad [Gazebo|Roseto] <il passo è lento e rilassato, uno sguardo alle scuderie passandovi davanti e poi ancora la svolta a sinistra verso il Roseto dove, le iridi, si posano immediate su Anajkin> Vento! <esclama> non mi aspettavo di vedervi qui, nuovamente, così presto <semplici le sue parole, non v’è ironia per quanto si possa percepire dal tono. Pochi secondi per arrivare giusto sotto il gazebo ed ancora rivolgergli parola> Pravus et Lux, Sfregiato. Lieto di rivedervi <più ufficiale ora nel modo di porsi con lui> disturbo se sosto qui per rilassarmi un po’?
10:38 Maniakesh [scuderia] dopo aver controllato i suoi cavalli e constatando che sono in perfetta salute, il manto lucido e gli zoccoli ben puliti dagli stallieri, prende a camminare in direzione dell’uscita. Appena uscito un raggio di luce, proveniente da levante, lo infastidisce abbagliandolo per un istante e la mancina corre a riparane gli occhi, poggiandosi sulla fronte, appena sopra le sopraciglia.
10:42 Anajkin [ roseto] ( Calad) lo saluta ( avete per caso un posto che vi aiuta a pensare ?) ed ancora ( il roseto è di libero accesso ) continuando a fumare ( sedetevi dove volete) e ancora fissa sempre un punto ben preciso del roseto
10:46 Grader [Castello] cammina a passo lento, proveniente dall’ingresso del castello e dirigendosi verso il roseto, oltrepassando le scuderie. Indossa il suo COMPLETO IN CUOIO, mentre la SPADA agganciata alla cinta ondeggia ad ogni passo, battendo leggermente contro il fianco. Avvicinandosi al roseto, scorge MANIAKESH uscire dalle scuderie e, giunto dinanzi a lui, si ferma. «PRAVUS INNOMINATO.» Lo saluta con voce ferma, poi aggiunge, dopo una breve pausa: «Tutto bene? Serve aiuto?» Rimane fermo, in attesa della risposta.
10:46 Calad [Gazebo|Roseto] Solitamente la mia magione è il posto migliore per pensare e rilassarsi, dovrei invitarvi in effetti. Ha sede nella Terra dei Draghi <una pausa mentre si siede in una delle sedute e le mani appoggia sui braccioli> non sarebbe neanche male fare qualche scampagnata in quella meravigliosa foresta.. e nel mentre mi narrate un po’ di antiche gesta, del vostro passato e cose così: che ne dite Vento? <e, notando lo sguardo fisso di Anajkin verso un punto preciso, anche lui vi rivolge l’attenzione ma, pare, non rendersi conto di cosa ci sia di così interessante in quella direzione. E’ la voce di Grader poi che ne richiama l’attenzione, il volto che indirizza verso la direzione e, nel farlo, l’accorgersi anche di Maniakesh> Pravus et Lux cari <la mano per loro sollevata in saluto>
10:48 Maniakesh [->roseto] viene colpito dalle voci che riconosce di Anajkin e di Calad. Muovendo pertanto proprio incontro al brusio percepito a lunghi passi e in direzione del Roseto. Solo in un secondo tempo viene investito dalla voce di Grader acui rivolge un cenno della mani in saluto e poi rivolgendosi a tutti i Bravi nei pressi del Roseto *Pravus*. Fissando Anajkin infine porta le mani alla cintura e dalla stessa estrae uno stiletto,
10:55 Anajkin [ Roseto] ( cosa vedere davanti a voi Calad?) domanda portando nuovamente la pipa alle labbra ( bene , questo è il mio posto qui io posso comprendere ) Al Saluto di Maniakesh ( Pravus) lo saluta andando ad ergersi in tutta la sua figura e chinando il capo verso il mezzo elfo .Solo dopo si rivolge a Grader ( È sempre un piacere rivedervi Grader )
10:59 Grader [Gazebo] segue l’INNOMINATO in direzione del roseto, i passi lenti ma decisi. La SPADA alla cinta oscilla appena, silenziosa, seguendo il ritmo del suo avanzare.Avvicinandosi, scorge gli altri presenti. Giunto alla giusta distanza, alza lo sguardo e li saluta con tono basso e fermo «PRAVUS.»Gli occhi si posano prima su CALAD, poi su ANAJKIN, a entrambi dedica un breve cenno del capo. Alle parole di quest’ultimo risponde con un mezzo sorriso: «Anche per me è lo stesso.»Poi torna serio, riportando lo sguardo su MANIAKESH, pronto ad ascoltarlo.
11:02 Calad [Gazebo|Roseto] <mantiene lo sguardo su Maniakesh in avvicinamento, le iridi che si spostano sulla mano del Parirazza che estrae lo stiletto, un sopracciglio che s’inarca per poi guardare di rimando Grader poco distante ma ancora Anajkin lo richiama> cosa vedo davanti a me? Dove esattamente? <non par comprendere> dipende da dove mi chiedete di guardare o, forse, intendete cosa vedo in voi, qui davanti a me? <non continua tuttavia, vedendo che Maniakesh pare voler far qualcosa, attende dunque silente lasciando in ultimo lo sguardo su di lui, portandosi di rimando in piedi come tutti gli altri>
11:04 Maniakesh [roseto] <pochi passi e la distanza con Anajkin e Calad si azzera. La mano destra, che stringe tra le dita l’acciaio dello stiletto si muove in avanti e in direzione di Anajkin, porgendolo dal lato del manico> ancora non assaporato il suo nettare, si chiama Misericordia, ed è quello che vi avevo promesso Anajkin
11:08 Anajkin [ Roseto] Con la destra afferra lo stiletto annuendo a Maniakesh ( nome appropriato , sarà portatore di quella misericordia che viene donata a chi soffre) e poi su Calad ( cosa vedete nel Roseto Calad , vi prego , osservate il roseto e ditemi cosa vedete )
11:12 Grader [Gazebo] ascolta in silenzio, le parole dei tre si intrecciano nell’aria mentre lo sguardo si fa più attento, serio. Quando ANAJKIN e MANIAKESH rivolgono la domanda a CALAD, i suoi occhi si muovono lenti sul paesaggio, cercando un dettaglio, un indizio che possa suggerirgli una risposta utile.Ma nulla si rivela davvero chiaro. Ogni cosa sembra al suo posto, eppure… qualcosa sfugge.Rimane quindi silente, il volto impassibile, gli occhi fissi davanti a sé. Attende che sia CALAD a parlare. 11:15 Calad
[Gazebo|Roseto] <dopo aver osservato il gesto di Maniakesh verso Anajkin, senza commentare nulla, è l’ultimo a ricatturare l’attenzione del Mezzo. Con serietà risponde> cosa vedo.. <lo sguardo che si rivolge intorno a loro, da quella posizione centrale del Gazebo rispetto al Roseto stesso> non penso che voi vogliate dirmi cosa io vedo in termini materialistici, sarebbe troppo facile d’altronde. Se dovessi parlare in metafora, secondo la mia sensibilità, vedrei un posto in cui andare a riposare un po’ la mente, circondato appunto dal Roseto. Un fiore tanto bello quanto pungete. Un roseto rimane bello da vedere, si possono accarezzare i petali dei suoi fiori ma, finirci dentro di corsa, cambierebbe la prospettiva: sfido chiunque a buttarsi su un roseto come in un campo di margherite <ironizza e non aggiunge altro>
11:17 Maniakesh [roseto] <ora la mancina porta all’interno della scarsella e da li ne estrae un piccolo involto in seta nera. Lo guarda e un sorriso ne increspa appena il labbro superiore. Poi anche questo involucro viene porto ad Anajkin> Questo prendetelo pure ma maneggiatelo con cura…Sfregiato…<poi guardando Calad e GRader> su un pò di fantasia, al massimo dite una stupidagine, ma questo per Voi <mira Calad> non dovrebbe essere un grosso problema <il tono della voce divertito> il colore vi dice nulla e la nostra sala?
11:19 Cormoran [sala RS] <sgrana per un istante gli occhi e si lascia sfuggire una risata> Che risposta sagace! <annuisce compiaciuto> Beh, decidetelo voi, prefetto. Io, come gli altri Bravi, abbiamo ricevuto tale notizia, ma con il rispetto che porto per voi e per il vostro grado, ero interessato a saperne di più direttamente da voi, altrimenti ognuno potrà farsi le sue teorie. <solleva appena le spalle in un gesto disinteressato, lo sguardo scivola verso l’esterno attraverso la finestra, assottiglia gli occhi per vedere meglio e mormora un appunto> Che strano, mi è sembrato di vedere un mannaro di nostra conoscenza là fuori… <infine riporta lo sguardo su Edisi e inspira profondamente prima di concludere> Ad ogni modo, ho una questione più importante tra le mani. L’innominato mi ha chiesto, anzi ordinato, di trovare una persona, che pare questa persona abbia perso la sorella e chiede essa venga ritrovata, e mi ha esplicitamente fatto il vostro nome… <si inchina in avanti e abbassa il tono di voce fino a ridurlo a un sussurro, poi rimane in silenzio, in attesa di una reazione da parte di Edisi, inarca un sopracciglio> … Potete dirmi qualcosa in merito?
11:20 Debra [>Sala R&S] Avanza placida lungo il corridoio con i piedi nudi ad impattare sul pavimento, sono perfettamente curati segno che ci tiene con le unghie smaltate di rosso a risaltare sulla pelle nivea, ha la figuretta strizzata in un paio di pantaloni di cotone scuro arrotolati sulle caviglie sottili insieme ad un ampia camicia che tiene sopra le braghe con i primi bottoni aperti a mostrare le due collanine, nella prima il pendente dei BRAVI mentre la seconda a reggere rispettivi ninnoli tutti doni di Maniakesh insieme alla FEDE NUZIALE stretta attorno all’anulare della sinistra, le altre dita ricolme di anelli col volto spruzzato di belletto ed i capelli corvini che sinuosi sulla schiena ne assecondano i passi, pelle profumata d’ambra e spezie col fedele sigarino acceso a sostare sulle labbra. 11:25 Anajkin [ Roseto] ( La rosa Calad era uno dei simboli dei cavalieri Erranti , e le rose erano le dame che seguivano il fare dei cavalieri ) ora muovendo verso le rose ( una in particolare , la rosa nera era colei che scavava nei luoghi più reconditi di un cavaliere mettendo a nudo le sue paure i suoi dubbi , lo conduceva ad affrontare il lato oscuro che ogniuno di noi ha ) cercando di accarezzare ora i petali di una rosa ( ma non è solo quello , è anche il simbolo della vita , ci insegna che la vita è fatta di dolore se noi non sappiamo cogliere la vita nel modo giusto , e ci insegna che alla fine c e un premio, un sogno , la pace , il piacere , il profumo stesso dell esistenza ) quindi tace
11:30 Grader [Gazebo] rimane immobile, lo sguardo fisso su Anajkin non appena questi inizia a parlare. Le sue parole lo catturano, e ogni gesto, ogni inflessione viene colta con attenzione. Non interviene, non commenta, ma l’intensità con cui lo osserva è chiara: sta ascoltando in silenzio,le parole si intrecciano come i petali delle rose attorno a cui si muove. Alla fine del discorso, annuisce lentamente, quasi in segno di rispetto più che d’accordo.«Parole profonde… come spine che pungono e svegliano. Forse è proprio nel dolore che riconosciamo il valore di ciò che siamo… e di ciò che rincorriamo.» Poi distoglie lo sguardo verso una delle rose vicine, pensieroso.
11:32 Edisi [SalaR&S] <Alle parole di CORMORAN sul Mannaro volgw gli occhi alla finestra e va a guardare da quella prospettiva alcuni membri della gilda che sostano tra il roseto e poco nascosti sotto il gazebo. Vede Anajkin che si avvicina verso le rose, la posa nella sua plasticità statuaria rimane sempre impassibile, solo quel viso si muove direzionandolo ora su CORMORAN che le si avvicina sussurrandele un nome. Sgrana poco gli occhi per poi far piantare un solco tra quello sguardo di oro liquido> L’Innominato ha affidato a voi le indagini della sorella di Vel? <la mascella digrigna poco i denti> Cosa volete sapere da me Cormoran? Dovete chiedere a Krael, se lo trovare <ed ora si muove quella sfinge di pietra posizionando il corpo davanti alla finestra ed una mano porta su quel vetro sentendo il gelido contatto con quel materiale> è lui che ha preso a cuore la faccenda ed io l’ho seguito in quanto mio superiore. Per quanto riguarda la questione che mi tiene segregata qui al castello, fatevi l’idea che volete, e allenate pure la vostra capacità critica di giudizio ad essere un metro di misura oggettivo della realtà <sospira osservando attenta ciò che accade nel roseto>
11:33 Calad [Gazebo|Roseto] <silente ascolta il dire di Anajkin, e ne mira il fare interessato> Sapevo che c’era qualcosa di più oltre la vostra apparenza burbera, Vento <con sincerità dice quelle parole> vedete perché voglio fare qualche scampagnata in vostra compagnia? Ecco: questo è il motivo <ancora sincero nel dire poi per Maniakesh> sì, in effetti non era proprio ciò che Vento s’aspettava come risposta – da me – ma quanto meno non è stata un’idiozia stavolta <sorride altrettanto divertito>
11:35 Debra [Sala R&S] <seguita in quella sua andatura dinoccolata tipica di qualcuno che ha tutta l’intenzione di prendersela comoda, lo percorre il corridoio superando qualche porta e quando nei pressi del salone viene raggiunta dalle voci di Edisi e CORMORAN, sebbene non riesca a riconoscerle procede fino a bloccarsi proprio sull’uscio> Pravus <saluta a prescindere e solo dopo una rapida panoramica visiva riesce a coglierli buttando addosso ad entrambi lo sguardo limpido, ma è sulla mezza che indugia sfacciata e senza alcuna remora facendo in modo che l’attenzione scivoli sull’intera figura seguitando a fumare, ma è al Grignapoco che rivolge parola con quel tono basso e rauco> CORMORAN siete qui e direi che sia una bella fortuna visto che l’Innominato mi ha chiesto di parlare con voi, almeno mi evitate la fatica di cercarvi per l’intero castello.
11:39 Cormoran <ascolta con attenzione il dire di Edisi, non replica subito, rimane in silenzio mentre il suo volto assume un’espressione contemplativa, le braccia tornano a incrociarsi davanti al petto. Rimane con rispetto in silenzio mentre la vede ora accarezzare il vetro, un lampo di compassione luccica nei suoi occhi. La sua voce rimane bassa e calda, con una calma adeguata scandisce le sue parole> Voglio dedurre che ne sapete più di me, ma non ho il cuore di martellarvi di domande che sembrano arrecarvi dolo. <annuisce> Chiederò a Krael, appena lo scoverò da qualsiasi cespuglio sia andato a rifugiarsi. <quando avverte la voce di Debra dietro di lui, pare sollevare gli occhi al cielo per un brevissimo istante, poi ruota tutto il corpo verso la Biondina e allarga un sorriso da mostrare i denti> Lady Debra! Pravus! Quanto tempo è passato? Troppo, direi! <la sua voce è squillante mentre la saluta e conclude con un inchino eseguito con paradossale lentezza> Cosa posso fare per voi? Ditemi, sono servo vostro.
11:43 Maniakesh [roseto] <annuendo alle parole di Anajkin e guardando alternativamente sia Calad che Grader> e noi idealmente, anche se con scopi differenti, siamo la continuazione di quei Cavalieri <poi indica le propaggini dei monti a est del Castello> e sapete perchè sono così rigoroso nel considerare questo castello alla stregua di un tempio…sapete quali sono quei monti le cui sommità si perdono nelle nebbie dei tempi? <poi tornando a fissare Calad> attenzione piuttosto se andate per funghi o per scmpagnate da quelle parti, potreste fare degli incontri particolari
11:43 Edisi [SalaR&S] <A distrarla da quello scenario che non può udire ma solo vedere, è l’ingresso di Debra a cui rivolge la sua attenzione girando la postura verso di lei, le dita affusolate della mano ancora toccano quel gelido vetro> Debra <la voce le esce come un sussurro tra i pensieri ed un leggero chinar del capo volge alla Donna>
11:45 Anajkin [ Roseto] ( regola uno Calad , mai mai fidarsi delle apparenze , e la rosa lo dimostra e ciò porta ad un altra considerazione Calad , ciò che a noi sembra una privazione, un ingiustizia , una prevaricazione nei nostri confronti a volte invece viene fatto perché una persona possa crescere, possa maturare , possa ergersi come questa rosa , splendida ma in grado di dare dolore se colta male ) fissando ancora Calad ( al tramonto venite qui ed ascoltare , ascoltate le voci delle rose , esse vi narreranno meglio di me ciò che vorrete sapere ) e volgendosi a Maniakesh ( mi sposto nel territorio di caccia innominato , se tra quattro giorni non avrete mie notizie vorrà dire che ho svolto male il.compito assegnatomi e che la nera signora ha raccolto il suo frutto) va quindi a portare la destra al petto e poi rapida alle labbra ed al capo chinando questo in segno di omaggio prima di muovere verso le stalle
11:52 Grader [Gazebo] ascolta in silenzio, lasciando che le parole dei presenti scorrano come il vento tra i petali del roseto. Il suo volto resta serio, ma negli occhi si accende una fiamma quieta, quella di chi è pronto a farsi avanti quando serve.«Vento… se serve una lama da supporto potete contare su di me.» La voce è bassa, misurata, ma ferma. Un sorriso appena accennato affiora sulle labbra, mentre una mano si alza a scostare i capelli dagli occhi, solo per vederli ricadere subito dopo, oscurando leggermente lo sguardo.Poi si volge verso Calad, senza aggiungere altro, attendendo.
11:53 Calad [Gazebo|Roseto] <continua ad ascoltare silente Anajkin, silente, sostiene il suo sguardo memorizzando ogni singola parola dello Sfregiato, per poi vederlo andare via> Pravus Vento <così lo saluta lasciandolo andare e poi su Maniakesh> preferirei ascoltare il vostro consiglio, Innominato, ed evitare di trovarmi in situazioni particolari <commenta dopo aver sentito la sua spiegazione> in ogni caso mi spiegherete qualche altra volta di più su questi monti. Ora è meglio che, anche io, mi avvii fuori di qui.. <uno sguardo su Grader> a quando una lieta uscita con le nostre dame? Sarebbe un’ottima occasione non dite? <e su entrambi – Maniakesh e Grader ora> Pravus et Lux <un cenno del capo per loro, per allontanarsi poi similmente ad Anajkin>
11:54 Debra [Sala R&S] <se ne rimane sulla soglia il tempo di farsi un paio di boccate col fumo che in parte ingoia e in parte butta fuori, alla fine si addentra ed è con la stessa velocità di un bradipo che si aggira per la stanza con la destra a fare la spola tra il fianco e il viso e l’altro braccio penzoloni, quel modo di accoglierla così affettato da parte di CORMORAN a farle scuotere la testa con le labbra che accartoccia in una smorfietta infastidita> La prima cosa che potete fare per me è evitare tutti questi salamelecchi, la seconda è quella di appellarmi semplicemente come Debra, sembra che voi siate bravo a svolgere delle indagini e si da il caso che qualcuno di noi stia cercando di aoitare una persona a ritrovare la sorella, io in verità ne so poco ma mi metto a disposizione per quanto posso <spiega asciutta e senza fronzoli decisa a concentrarsi solo sulla ricerca per il momento, a Edisi solo una fugace occhiatina>.
12:01 Cormoran <si sposta di lato, tirandosi fuori dalla immaginaria linea di tiro tra Edisi e Debra, che osserva prima una poi l’altra, poi di nuovo una e poi l’altra, con un silenzio sulle labbra e la perplessità negli occhi. Infine lancia uno sguardo d’intesa a Edisi e un annuire impercettibile, prima di concentrarsi completamente su Debra, solleva le spalle quando le replica> Molto bene, Debra, mi arrendo alle vostre richieste. Dopotutto sono obbligato a salvare le apparenze, essendo voi la compagna dell’innominato, che mi ha incaricato la vostra protezione. <detto cìo procede a passi lenti verso il tavolone imbandito, osserva la caraffa sul tavolo e l’afferra per versarne il liquido in una coppa di metallo che afferra con la destra, poi con la sinistra afferra un portacenere. Si incammina verso il centro della sala, posa il posacenere sul tavolino che giudica più vicino a Debra e fa un rumoroso sorso con gli occhi fissi sulla Biondina. Infine un lieve sorriso appare sulle sue labbra> Il Fato oggi è in vena di spirito, stavo accennando a proprio esattamente quella questione. Si, avrei delle domande, in effetti. Devo capire da dove iniziare. Potete essermi d’aiuto?
12:04 Maniakesh [ Roseto] Pravus a entrambi…<poi rivolgendosi a Grader> Voi sapete quali sono quei monti? <un ghigno prima di continuare>Magari mandiamo proprio li a Calad con una coperta per una merenda montana
12:08 Edisi [SalaR&S] <La postura muove dando ora le spalle alla finestra, sembra non perdere di vista la Donna in quello sguardo di oro fuso incastonato nel viso marmoreamente inestressivo. Mentre si posiziona i lunghi capelli d’un lato con entrambe le mani si poggia a quella finestra e il freddo del vetro sente su quelle spalle scoperte, la testa segue quel movimento in una posizione di resa nel sentire quella discussione sulle indagini della sorella di Veltanion> Non potete fare questo a Krael <un sussurro quelle parole più tra sè che ai presenti sebbrene sia sulla donna che continua ancora a posizoonare lo sguardo>
12:21 Grader [Gazebo] ascolta in silenzio, il volto si fa più teso quando l’INNOMINATO gli rivolge la domanda. Resta qualche istante a riflettere, poi risponde con tono fermo, lo sguardo fisso sull’interlocutore:«So che nell’antica Lot le terre di Esperia erano popolate dai seguaci di Simhet, e che la Corte della Signora estirpò ogni presenza malefica con l’aiuto anche di alleati, occupandole. Vedete, io sono stato un cadetto alla Corte della Signora.»Fa una breve pausa, poi aggiunge con tono più grave:«Voi parlate del Principato dei Monti delle Nebbie, giusto?» Il suo sguardo non vacilla, attento alle reazioni.
12:22 Debra [Sala R&S] <lenti si ma del tutto fluidi i pochi movimenti che compie la giovane fino a bloccarsi di fatto proprio davanti a quella tavola imbandita col collo che allunga e la lingua che fa schioccare contro il palato alla ricerca probabilmente di qualcosa da bere, il posacenere che CORMORAN gli avvicina e lei che se lo fissa con un arcuare di sopracciglio e il fumo che fa saltare dalla bocca pittata insieme a qualche parola graffiata nel sentirlo risponderle> Moglie dell’Innominato certo ma non per questo con un etichetta addosso Cormoran, io sempre Debra sono ma direi di sorvolare che il tempo è poco e qualcuno mi reclama <si impegna nel trovarla una buona bottiglia ma alla fine si arrende con uno sbuffo contrariato versandosi del semplice Porto in un calice con cui bagna semplicemente le labbra> Scommetto che è stato Calad ad imbandirlo il tavolo, insieme a Krael sto seguendo una pista con una bottegaia che conosco e che ho già contattato per un incontro e di questo ci occuperemo noi, sembra che conosca questa persona e quindi andremo a sentire, ma credo che lui abbia più informazioni e sono certa che si creerà la giusta collaborazione tra voi e lui per venire a capo della questione <quel sussurro riesce a coglierlo e quando si gira è su Edisi che incalza col capino che piega di lato> Nessuno ha intenzione di tagliarlo fuori, remiamo tutti sulla stessa barca no?
12:29 Cormoran <muove impercettibilmente il capo e gli occhi verso Edisi quando sente le sue parole, ma il suo corpo rimane orientato verso Debra> Temo purtroppo che l’etichetta ce l’abbiate addosso, incisa sulla pelle con la punta di un pugnale, che lo vogliate o no. Ma non mi è di nessun peso trattarvi come ogni Biondino, Debra. <pone l’accento sul nome, seguito da un sorriso cordiale. Poi si accarezza la barba mentre ascolta la storia di Veltanion e di Krael> Vi potrei assistere, ma le persone tendono a chiudersi quando si sentono in schiacciante inferiorità numerica, quindi lascerò fare a voi. Ma… Ditemi il nome della bottegaia, per cortesia. <poi si gira verso Edisi> Naturalmente, se avete notizie da Krael prima di me, potreste essere così gentile da riferirgli che lo sto cercando?
12:32 Edisi [SalaR&S] <Si drizza nella postura e TENTA di avvicinarsi alla Donna che guarda intensamente in quegli occhi verdi, le parole sono lente come i movimenti verso di lei> Io questo non l’ho detto Debra <le sorride sincera mentre TENTA di posizionarsi ad qualche passo dalla Donna> Ma se ci tenete a specificarlo <sospende un attimo quel dire mentre si avvicina a lei TENTANDO di allungarsi recuperare un calice dal tavolo imbandito> Mi costringete a pensare che questo sia stato anche preso in considerazione <da quella distanza quasi azzerata le sottili narici annusano il profumo così familiare per lei di quella donna non distogliendone lo sguardo porge le sue parole a CORMORAN> Se Ehinetor mi darà questo ordine avrete il mio aiuto Cormoran
12:34 Maniakesh [Roseto] Esatto Grader <annuendo allo Squinternotto> se cade il Castello, cade Esperia e questo forse non è chiaro, perchè ai Bravi non è mai stata comunicata questa cosa….Ora mi ritiro anche io, a presto Grader <una mani si alza in saluto> Pravus <poi il passo comincia a muoversi in direzione del Maschio del Castello>
12:40 Grader [Gazebo] accenna un sorriso alla risposta dell’INNOMINATO, poi con tono rispettoso ricambia: «PRAVUS.» Lo sguardo si volge quindi a Calad, annuendo alle sue parole: «Quando volete, e ci organizziamo.» Un altro cenno del capo e ripete, rivolto anche a lui: «PRAVUS.» Poi si volta, senza fretta, e con passo sicuro si allontana in direzione del castello, lasciandosi alle spalle il roseto e le ultime parole sospese tra i petali.
12:50 Debra [Sala R&S] “E’ inciso sulla pelle così come in altri posti CORMORAN ma avete colto il senso delle mie parole, la bottegaia si chiama Freya ma come detto per ulteriori e utili informazioni vi sollecito a rivolgervi direttamente a Krael che fin dal primo momento si è preso a cuore la faccenda” le ultime boccate di fumo e proprio mentre sta per liberarsi del sigarino a modo suo, lo getta ormai spento dentro a quel posacenere con le spalle che scrolla e la medesima espressione disinvolta ricamata sulla faccia, con la coda dell’occhio segue l’avvicinarsi di Edisi ma lei di suo non si schioda dal tavolo col bicchierino che poggia sulle labbra per qualche altro sorsetto e la voce grattata dai suoi vizi “Questo è un vostro pensiero e un dubbio che serpeggia solo nella vostra testa, l’Innominato mi ha chiesto di parlare con CORMORAN per venire a capo della faccenda e io è questo che sto facendo, la bottegaia da me è stata contattata e ci andrò insieme a Krael, per il resto se la vedranno loro, ora è tardi se avete bisogno Grignapoco fate un fischio e riguardo a voi Edisi..” abbandonato il vetro sul tavolo eccola avviarsi ma prima di sparire si volta terminando la frase rapida e affilata, col relativo saluto a far da cornice “Ci incontreremo da sole, Pravus.”
12:51 Debra [Sala R&S] “E’ inciso sulla pelle così come in altri posti CORMORAN ma avete colto il senso delle mie parole, la bottegaia si chiama Freya ma come detto per ulteriori e utili informazioni vi sollecito a rivolgervi direttamente a Krael che fin dal primo momento si è preso a cuore la faccenda” le ultime boccate di fumo e proprio mentre sta per liberarsi del sigarino a modo suo, lo getta ormai spento dentro a quel posacenere con le spalle che scrolla e la medesima espressione disinvolta ricamata sulla faccia, con la coda dell’occhio segue l’avvicinarsi di Edisi ma lei di suo non si schioda dal tavolo col bicchierino che poggia sulle labbra per qualche altro sorsetto e la voce grattata dai suoi vizi “Questo è un vostro pensiero e un dubbio che serpeggia solo nella vostra testa, l’Innominato mi ha chiesto di parlare con CORMORAN per venire a capo della faccenda e io è questo che sto facendo, la bottegaia da me è stata contattata e ci andrò insieme a Krael, per il resto se la vedranno loro, ora è tardi se avete bisogno Grignapoco fate un fischio e riguardo a voi Edisi..” abbandonato il vetro sul tavolo eccola avviarsi ma prima di sparire si volta terminando la frase rapida e affilata, col relativo saluto a far da cornice “Ci incontreremo da sole, Pravus.”
12:57 Cormoran [sala RS] <annuisce soddisfatto> Il senso delle vostre parole mi è chiaro, limpido, non occorre aggiungere altro. <assume ora un’espressione più riflessiva> Freya? Mai sentita, ma seguirò il vostro consiglio. <Si volta verso il tavolone imbandito e lascia sul tavolo la coppa ormai vuota. Fa per annuire a Debra quando vede Edisi muoversi verso di lei, le osserva entrambe in silenzio, quando vede il braccio di Edisi estendersi verso di lui, o meglio verso il tavolone, afferra con rapidità una brocca piena di vino speziato, lo versa in un calice pulito, poi ci getta dentro anche uno spicchio di mela rubata dal cesto di frutta e tenta di allungare il calice direttamente tra le dita di Edisi. Infine, verso Debra, porge un inchino appena accennato> Pravus, buon proseguimento! <poi la segue con gli occhi mentre Debra va a sparire e porta la sua attenzione sulla mezzelfa, la sua voce è estremamente calma> Se volete che io dica a Ehinetor di darvi questo ordine, voi riceverete questo ordine. Ditemelo voi. <la osserva con uno sguardo carico d’intesa>
13:04 Edisi [SalaR&S] Il bicchiere che CORMORAN le porge le affusolate dita vanno ad afferrare, ed è mentre attentamente ascolta il dire della Donna che si porta alle sottili narici il calice che ora stringe tra le dita. Lo annusa ed un sorriso disteso le spunta sulla marmorea faccia, rompendo quella inestressività. Una lunga sorsata mentre guarda ancora Debra. Un mezzo sorriso sul viso quando abbassa quell’oggetto è rivolto a quelle ultime parole della donna “quando volete Debra, il tempo con voi è sempre piacevole e non faticherete neanche a trovarmi” uno sguargo volge tra le pareti della stanza scorrendo su CORMORAN “A vostra disposizione Cormoran, d’altronde remiamo tutti sulla stessa barca, no?” gli sorride prendendo a finire il suo bicchiere di Sangria”
13:13 Cormoran [sala RS] osserva con attenzione il volto di Edisi, accennando per la prima volta un sorriso genuino e sincero. Poi annuisce <Tutti sulla stessa barca, naturalmente!> poi le porge un inchino accennato e si incammina verso l’esterno della sala. Quando arriva all’uscio, si ferma e si volta verso Edisi e con voce divertita <Speriamo almeno di stare remando tutti nella stessa direzione, però! Statemi bene, prefetto!> un ultimo cenno del capo e sparisce dalla vista pure lui.